G. G. ALLIN il nichilista

„Il mio corpo è un tempio del Rock&Roll“

così affermava G.G. Allin.

Antisociale, sadomasochista, disgustoso, coprofago, gay, minidotato, violento, drogato.
Una vita dedicata all‘autodistruzione, Allin è ancora oggi l‘icona della trasgressività contrapposta a questi tempi edonisti e vanitosi.
Un mito da tenere vivo nella patinata era televisiva del fintamente politically correct.

Nato a Lancaster, New Hampshire, il 29 agosto 1956.
Il suo vero nome era  Jesus Christ Allin. (Scelta decisamente curiosa e quantomai fuorviante) Nome datogli da suo padre, un fanatico religioso, che viveva con la famiglia in una casetta di legno senza acqua ed elettricità in cui erano proibite le conversazioni dopo il tramonto. Solo dopo il divorzio la madre lo ribattezzò „Kevin Michael“.
Il fratellino da piccolo, non riuscendo a pronunciare il nome Jesus lo chiamava JeJe da cui derivò il soprannome G. G.
La carriera di cantante punk rock inizia intorno al 1985 e termina in maniera drammatica nel giugno del 1993.
Registra numerosi album con varie band, ma resta difficile tracciarne una discografia completa e corretta.

Ma Allin verrà ricordato non per la sua musica, ma proprio per la sua vita folle e degenerata.
Eroinomane, alcolizzato finisce in carcere una cinquantina di volte per violenze, detenzione di droga e soprattutto per i suoi spettacoli offensivi.
I concerti non riuscivano a essere più lunghi di 30 minuti, poi, generalmente, finivano in risse, o veniva arrestato nudo sul palco.

G G Allin brucia un articolo durante un'intervista

G G Allin brucia un articolo durante un’intervista

Sullo stage era solito tagliarsi spaccandosi bottiglie di vetro in testa, schizzando sangue un po‘ dappertutto. Attaccava e molestava sessualmente i suoi fan, pisciava addosso al pubblico. Spesso prima dei concerti prendeva dei lassativi per poter cagare sul palco, spalmarsi poi la merda addosso e mangiarsela.
Ma se questo può sembrare solo schifoso, i suoi fan, al contrario, apprezzavano. Anzi andavano ai suoi concerti proprio per questo. Non sapevi mai cosa poteva succedere. Potevi tirarlo giù dal palco e fargli un pompino oppure prenderlo a pugni in faccia. Lui avrebbe reagito sicuramente in qualche modo inaspettato. G.G. aveva reintrodotto nel Rock & Roll il concetto del pericolo.
Al rogo i finti duri duri dai capelli cotonati che cantano in falsetto.

Le interviste non erano certo meglio:
l’intervista-rissa di BOSTON
G.G. inveisce contro la società, si appallottola in tesa lattine di birra vuote, prende a testate i vetri delle finestre e in un imprevedibile accesso di ferocia cerca di picchiare una giornalista che non lo prendeva sul serio. Il nostro amato ovviamente viene fermato violentemente dagli altri spettatori.

G.G. Allin aggredisce una donna durante un'intervista

G.G. Allin aggredisce una donna durante un’intervista

Invitato in varie trasmissioni televisive viene associato sempre all‘immagine del male, del prevaricatore, dell‘esempio negativo per i propri figli.
Anche se G.G. non fa grandi figure nei talk show le sue apparizzione televisive sono esileranti, in netto contrasto con un mondo finto in cui non ci si può riconoscere senza vendersi l‘anima.

Fu trovato morto la mattina del 28 giugno 1993 a New York per overdose di eroina e alcool dopo un violento concerto al Gas Station club.
Su richiesta del fratello, il suo corpo non fu lavato e il suo funerale divenne un party selvaggio, mentre gli amici facevano le foto col cadavere mettendogli droga e whisky in bocca.
Il video del suo funerale è disponibile nel dvd Hated.

A voi giuducare il personaggio dal testo di questa canzone:

 

G G Allin rissa durante l'intervista

G.G. Allin

I Kill Everything I Fuck

I‘m infected with AIDS

I fuck every day

I kill everything I fuck

I‘m infected with AIDS

I fuck every day

I kill everything I fuck

I fill you up with my disease

Contaminate you with deadly needs

My loaded cock is like a gun

I‘m a walking time bomb killing everyone

DIE! I‘m infected with AIDS

I fuck everyday

I kill everything I fuck

I‘m infected with AIDS

I fuck everyday

I kill everything I fuck

Let me be your stiff hard fuck

Cram your cunt with poisonous cock

Your hairy cunt will be my aim

Deadly penetration is my game

DIE! I‘m infected with AIDS

I fuck everyday

Drenched in my fluids you‘ll never know

I plant the seed of death untold

Before I die, I hope I do

Kill many more, as I‘ve killed you

DIE! I‘m infected with AIDS

I fuck everyday

I‘m infected with AIDS

I fuck everyday

I‘m infected with AIDS

I fuck everyday

I‘m infected with AIDS


Lascia un commento

Non c'è ancora nessun commento.

Comments RSS TrackBack Identifier URI

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • RACCOLTA 2014 anno V

    RACCOLTA 2014 anno V

    RACCOLTA 2014 anno V - prenotala su questo sito

  • Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti gratuitamente a questo blog e ricevere notifiche di nuovi articoli per e-mail.

    Segui assieme ad altri 2.540 follower

  • Archivi

  • B-Sides Magazine IV – Raccolta Stampata 2013

    B-Sides Magazine IV - Raccolta Stampata 2013

    B-Sides Magazine IV - Raccolta Stampata 2013

  • B-Sides Magazine III – Raccolta Stampata 2012

    B-Sides Magazine III - Raccolta Stampata 2012

    B-Sides Magazine III - Raccolta Stampata 2012

  • B-Sides Magazine II – Raccolta Stampata 2011

    Raccolta Stampata 2011 - Diponibile a richiesta

    B-Sides Magazine II - Raccolta Stampata 2011

  • “Sbranando Dio” di Giuseppe Ricci – una pubblicazione B-Sides Magazine – Prenotala da questo sito

    "Sbranando Dio" di Giuseppe Ricci

    "Sbranando Dio" di Giuseppe Ricci

  • B-Sides Magazine – Cover 2011

    B-Sides Magazine - Cover 2011

    B-Sides Magazine - Art 2011

  • B-Sides Magazine – Cover 2010

    B-Sides Magazine - Cover 2010

    B-Sides Magazine - Art 2010

  • AUTORI

  • Seguici anche su Facebook

  • Cristina Schramm

  • BIZZARRO BAZAR

  • SOURMILK

    Cineforum

  • TAG

    Abel Ferrara Adriano Barone adult comics Aleksei German Andrzej Pagowski Andrzej Żuławski Anima Persa Anselmo Ballester BDSM Biennale Venezia Arte Architettura Blixa Bargeld cartoni animati per adulti Colonia Varese Cormac McCarthy cover cyberpunk Davide Manuli Edogawa Ranpo Electronic Music ero guro Erotico Fantascienza festival cinema Fetish Film cult horror b movie Film estremi Foetus James George Thirlwell Genesis P-Orridge Giorgio Olivetti HARMONY KORINE Ian McDonald Indie Alternative Music Industrial Interviste italian movie poster Jack Kirby James G. Ballard Jamie Hewlett Japanese culture John Hillcoat Karel Thole Kotoko La leggenda di Kaspar Hauser Lars von Trier Location Lucio Fulci art Luoghi abbandonati manga miguel angel martin mockumentary moebius mostra del cinema di venezia Nick Cave Nine Inch Nails Palazzo Fortuny Peter Christopherson Phil Mulloy polish movie poster Pupi Avati Registi Polacchi Russian Culture Shinya Tsukamoto slasher Takashi Miike Ted Chiang Teruo Ishii The Proposition Throbbing Gristle torture porn TRIESTE S+F festival V>L>F Videomalattie Venezia Vermilion Sands Zeder zombi