“The ROAD” il film di John Hillcoat

the road locandina il film di John Hillcoat

la locandina del film di John Hillcoat

Dopo qualche ridicola polemica esce anche nelle sale italiane la trasposizione cinematografica del libro “La strada” di Cormac McCarthy.
Ne parlammo già nello sfortunato numero 4 di B-sides, rimandando ogni giudizio dopo la visione della pellicola.
Con grande soddisfazione il film si mostra all’altezza del romanzo. John Hillcoat firma un bel film molto fedele al testo. Le parole di McCarthy non vengono snaturate e dopo 10 minuti di visione mi lascio scappare un sospiro di sollievo e mi godo lo spettacolo.

Per chi ancora non la conoscesse, la storia è ambientata in un prossimo futuro a 10 anni di distanza da una imprecisata catastrofe che ha distrutto il pianeta. Padre e figlioletto abbandonano casa per incamminarsi lungo la costa verso sud. Gli inverni rigidi, la mancanza di energia e la carenza di cibo spingono i superstiti a vagabondare verso climi più miti. Anarchia e disperazione portano a violenza, cannibalismo, diffidenza, paura. Ogni incontro e qualunque angolo può costituire un pericolo.

La fotografia del film è molto curata, toni tutti grigi e colori desaturati immergono lo spettatore in un inverno perenne. Le uniche luci rimaste sono gli improvvisi incendi che flagellano ancora il pianeta. Magnifiche le camminate nei boschi morti, i particolari delle scarpe sfondate che affondano nella cenere, le città abbandonate cadute in rovina. Degna dei migliori deliri di Ballard la scena della superstrada sopraelevata deserta e sferzata dal vento dove, per una notte, padre e figlio trovano rifugio dentro la carcassa di una motrice.

fotogramma the road

fotogramma “the road”

Il film procede lento e triste alternando momenti tragici e malinconici, a situazioni tesissime di grande suspance. Hillcoat dosa con parsimonia gli effetti splatter. La rappresentazione del mondo devastato non è maestosa e spettacolare come nei film di Roland Emmerich (“L’alba del giorno dopo “”2012″”Indipendence day”) e proprio per questo è più cruda e realistica.
I bravi attori non eccedono in lagne romantiche né si soffermano in noiosi moralismi.
Il film “La Strada” è un’altra ottima prova dei questo interessate regista australiano tanto caro a Nick Cave.

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