Il calendario regalo di B-SIDES MAGAZINE

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Il calendario 2011 di B-SIDES MAGAZINE

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Nuovo DECENNIO Nuova DROGA

Eugene Grasset - La morfinomane -1897

Eugene Grasset - La morfinomane -1897

Visto che l’uso (o l’abuso) di droghe, anche se condannato e biasimato, è ampiamente diffuso in ogni età e fascia sociale, non sono certo queste righe che influenzeranno le vostre scelte in materia. (Se così fosse avete seri problemi.)

Drug Addicts in Chinatown Opium Den

Drug Addicts in Chinatown Opium Den

Le droghe sono presenti in tutti i periodi della storia e in tutte le aree geografiche.
Oppio, laudano, morfina, cocaina a seconda dell’epoca e del luogo, furono considerati vizi o grandi scoperte mediche e chi ne faceva uso miserabili da compatire, ricchi annoiati borghesi o caste politico/religiose. A metà 800 il Vin Mariani a base di vino e cocaina ebbe uno strepitoso successo.

Vin mariani - cocaina + vino

Vin mariani - cocaina + vino

I teatri di Londra, in quello stesso secolo, organizzavano serate con il gas esilarante in cui dei volontari potevano salire sul palco aspirare a volontà e intrattenere il pubblico con il loro barcollare. Solo molti anni più tardi questo gas venne utilizzato con scopi ben più utili e divenne un anestetico. (tratto da “Breve storia di quasi tutto” di Bill Bryson) La cocaina ebbe una diffusione incontrollata nei primi decenni del 900. Freud la usò e la prescrisse per lungo tempo ai suoi pazienti prima di rendersi conto degli effetti collaterali.
E l’MDMA nacque come innocua pillola dimagrante nel 1913.

Gli ultimi decenni della società occidentale possono essere definiti e catalogati in base alle droghe più in voga in quell’arco di tempo. Come le mode, come la musica. Fra vintage e revival.
Cultura/società e droga sono marito e moglie. A volte si odiano e divorziano, ma generalmente convivono in grande armonia…e ogni dieci anni si trasformano…

Anni 60 e la rivoluzione psichica.
Movimento: Beat generation / Hippies
Musica: Greatful dead
Film: Easy Rider – Dennis Hopper
Libri: On the road – Jack Kerouak
Droga: LSD
La guerra in Vietnam sequestra i giovani degli USA per mandarli al macero in una guerra non compresa.
Gli intellettuali, promuovono la necessità di disegnare un modo alternativo di vivere.
La rivolta antiborghese sospinge una generazione ai margini dell’opulenta società americana nella quale non si riconoscono e di cui rifiutano regole e benefici. I giovani fuggono per costruire comunità con nuovi valori e etiche più spirituali. La necessità di ampliare la propria conoscenza e provare esperienze nuove e personali (non preconfezionate dalla società ingenua e puritana dei loro genitori) portano alla riscoperta dell’Oriente, del misticismo, all’esplorazione di Sé. Sarà LSD la via più breve alla trascendenza.
“La maggior parte degli uomini e delle donne conduce una vita, nel peggior delle ipotesi così penosa, nella migliore così monotona, povera e limitata, che il desiderio di evadere, la smania di trascendere se stessi, sia pure per qualche momento, è uno dei principali bisogni dell’anima.” Aldous Huxley – Le porte della percezione

Velvet Underground - Heroin

Lou Reed - Heroin

Anni 70 la deriva delle utopie.
Movimento: Punk
Musica: Lou Reed – Berlin
Film: Trash –Andy Warhol
Libri: Cristina F. e noi ragazzi dello zoo di Berlino – Christiane Vera Felscherinow
Droga: eroina
Dal fallimento della grande illusione hippy nasce la generazione del disincantamento, dell’insuccesso, della cruda realtà. Gli anni del post-sessantotto hanno visto tramontare non solo i sogni dei figli dei fiori, ma anche gran parte delle speranze di cambiamento politico e sociale. Delusi, sfiduciati, i giovani, incapaci di ribellarsi o di fuggire come i loro predecessori, riempiono il vuoto esistenziale con la droga.
I luoghi, arricchiti da colorati poster, in cui si condividevano le proprie esperienze sono ora sostituiti da squallidi ambienti dove regnano il torpore, il silenzio, il degrado.
È solo l’eroina che parla.
“Qualche volta penso che la gente comincia a bucarsi soltanto perché, senza neanche rendersene conto, ha una gran voglia di un po’ di silenzio.” Irvine Welsh

Michael J Fox - Bright Lights, Big City

Bright Lights, Big City

Anni 80.
Movimento: Young Urban Professional (Yuppi)
Musica: Disco Music
Film: Le mille luci di New York – James Bridges
Libri: Meno di zero – Breat Easton Ellis
Droga: cocaina
La disco music e il desiderio di frivolezza. La voglia di non guardare più dentro al baratro. L’illusione che il successo sia alla portata di tutti. La ripresa economica dei paesi occidentali ha scatenato una nuova corsa al benessere e al danaro. I mezzi di comunicazione spingono le manie consumistiche all’eccesso. Dinamicità, iperlucidità, spregiudicatezza, coraggio, resistenza fisica, egocentrismo, autocontrollo, abitudine al rischio, cura dell’immagine pubblica,…sono presto sintetizzati nella cocaina.
“…la droga è un lavoro a tempo pieno Mark Renton in Trainspotting.

Trainspotting - Irvine Welsh

Trainspotting - Danny Boyle

Anni 90 le banlieue dell’anima.
Movimento: Gabber
Musica: Tecno (Atari Teenage Riot)
Film: Kids- Larry Clark
Libri: Trainspotting – Irving Welsh
Droga: extasy
“L’hardcore era veleno contro una società che ci faceva schifo, non doveva essere compresa era un modo per sfogarsi, un modo per isolarsi da questo mondo che marciva, e se noi nel 2000 o i ragazzi di oggi non hanno più voglia di ascoltarvi, di sentire le stronzate dei giornali o le menzogne dei politici, non potete dargli torto”.
Decennio di distacco definitivo da ogni schema sociale. Il grunge spazza via la disco music. Il disprezzo della societá brucia valori e ideologie. Cadono gli ultimi tabù. La droga è bella perché ti fa star bene quando fuori il mondo fa cagare. A tredici anni si scopa e si contraggono malattie veneree. Mio padre è frocio e mia madre si fa di botulino per rubarmi i fidanzati.
Esplode l’extasy: droga empatica che fa sentire i ragazzi componenti di un’unica tribù in fuga dalla realtà grigia e contagiosa.
“…mi drogo per non dovermi allacciare le scarpe ogni mattina” Matt Dillon in Drugstore Cowboy

Requiem for a Dream

Anni 00 fra resistenza e ignoranza.
Movimento: il popolo di Seattle
Musica: Emo/Goth
Film: Requiem for a dream – Darren Aronofsky
Libri: Gomorra – Roberto Saviano
Droga: ketamina
Decennio veloce e rabbioso. Nel dicembre del 99 “nasce” il Popolo di Seattle che si svilupperà, verrà manipolato e più o meno sbiadirà poco dopo il G8 di Genova: gente di tutte le età razze e opinioni diverse che contesta i potenti del mondo. Una presa di coscienza del potere spietato e disinteressato delle multinazionali e degli interessi economici. Ma l’11 settembre 2001 e le sue conseguenze, cancella quei pochi miglioramenti e importanti cambiamenti che si andavano a delineare. L’occidente impone guerre non volute dalla maggioranza delle persone e successivamente la gente si divide fra chi ha paura e la giustifica e chi ne denuncia le ragioni occulte. Ma tutto viene triturato e rigurgitato dai media in una poltiglia indigesta a tutti palati.
Nuove generazioni crescono senza orientamenti. Tutto è il contrario di tutto, tutto può essere falso e se sei furbo è meglio non credere in niente e nessuno.
Una droga dissociativa è quello che fa al caso loro.
…e nei più giovani, giustamente alla ricerca del divertimento, nasce il nuovo fenomeno Ketamina.
“Realizzi che la gente fa uso di droghe perché è l’unica vera avventura intima che le rimane nel suo mondo fatto di vincoli temporali, leggi, ordini, e limiti dati dalla materia. È soltanto con le droghe o con la morte che vediamo qualcosa di nuovo, e la morte è un po’ troppo definitiva.” Chuck Palahniuk – Survivor

un video stupidissimo che vanta numerose cover di giovanissimi.

e un vecchio commento:

“…il cazzo lucaaaaa la keta qui a napoli la prendiamoooooooooooo….dove viviiiiiiiiiiiiiii???????’premettendo ke sn anke io di napoli………cmq bello ke esista una song sulle mie droghe preferite:D…………ma cazzoo è prpr genialeeee…..tranne x la frase razzista(noi nn siamo napoletani)…..cazzo le droghe ci rendono tt fratelli”

Anni 10.
Movimento: ?
Musica: ??
Film: ???
Libri: ????
Droga: ?!?!?

“Nicotine, valium, vicodin, marijuana, ecstasy and alcohol C-c-c-c-c-cocaine!”

La trilogia degli IMMORTALI

Enki bilal la fiera degli immortaliLA FIERA DEGLI IMMORTALI Marzo 2023 Parigi è un agglomerato urbano politicamente autonomo retto dal regime fascista del governatore Choublanc che, alla vigilia delle elezioni “fantoccio”, si ritrova a dover affrontare l’arrivo sui cieli della città di una nave spaziale piramidale, i cui occupanti, antiche divinità egizie, chiedono ingenti quantità di carburante.
Ad aggiungere tensione alla situazione c’è il cedimento di una stazione/orbitale/prigione. Alcune celle di prigionieri ibernati cadono nella periferia degradata della città. Uno di questi è Alcide Nikopol, imprigionato per motivi politici, che sparisce misteriosamente in volo di fronte agli occhi della milizia cittadina.
Il dio Horus in fuga dai suoi simili, sequestra il corpo di Nikopol rimettendolo in sesto. Parzialmente controllato dal dio, Nikopol/Horus cerca di conquistare il governo di Parigi.
Ma Anubis e Bastet e gli altri occupanti della piramide spaziale, insospettiti dalla sparizione del loro simile e dagli strani avvenimenti nella città stato, scoprono il complotto.
Parigi verrà liberata dalla dittatura fascista, ma governata da un Nikopol impazzito dalla simbiosi con un dio.
Horus imprigionato per l’eternità all’interno della piramide.

Primo capitolo della saga risente ancora delle influenze di Moebius e di tutta la fantascienza grottesca di quell’epoca. In fondo perché un dio dovrebbe ambire a diventare governatore di Parigi?

Enki Bilal la donna trappolaENKI BILAL la donna trappolaLA DONNA TRAPPOLA Lo script-walker è una macchina da scrivere che invia articoli di giornale indietro nel tempo. Jill Bioskop è la corrispondente del 2025 per il giornale Libèration del 1993. L’uccisione di John (l’amante pusher di Jill), coinvolto in una rappresaglia di estremisti religiosi, getta la donna in una spirale di depressione aggravata dai deliri allucinatori provocati dalla posologia sbagliata di droghe. Horus riesce per una fatalità a liberarsi dalla prigione piramide e si rifugia nuovamente sulla terra. Nikopol, ancora ricoverato in manicomio, inizia ad avere strani incubi legati al legame telepatico con Hours. Con il benestare di suo figlio, identico a lui, scappa dall’ospedale per ricongiungersi al dio per proporgli un accordo.

Il capolavoro della trilogia che spacca i confini che il fumetto si era imposto fino a quel momento.
Graficamente eccelso, la storia sembra un’allucinazione derivata dalle droghe di Jill. Horus si mostra in tutta la sua distaccata potenza e bellezza.

enki bilal freddo equatoreenki bilal freddo equatore FREDDO EQUATORE Cairo. Il figlio di Nikopol, che a causa dell’ibernazione del padre, gli somiglia in tutto anche nell’età, si mette alla ricerca della coppia di folli amanti scappati nel precedente capitolo. Jill e Nikopol stavano girando un film quando entrambi sparirono inspiegabilmente. Lei incinta, lui terrorizzato dalla visione di una piramide nel cielo. Anubis è tornato a riprendere il fuggitivo. Coincidenze e scambi di persona muteranno il corso di questa storia dal finale beffardo.

Ottimo capitolo finale in grado di tirare le file dei destini sia umani che divini.

Enki Bilal film Immortal ad vitamIMMORTAL AD VITAM
è il film di Bilal del 2004 tratto da questa trilogia.
La trama è molto diversa e più compatta: Horus, condannato dai suoi simili a qualcosa di simile alla morte. Gli vengono concessi tre giorni in cui potrà girare liberamente sulla terra. Ne approfitta, con un astuto piano elaborato precedentemente, per riprodursi all’insaputa dei suoi compagni.
La donna prescelta è stata portata per questo scopo illegalmente sulla terra da un traghettatore spaziale di uomini.
Horus sceglierà il corpo del detenuto Nikopol uscito dall’ibernazione come nel primo capitolo del fumetto, perché il suo corpo antico non ha innesti genetici o meccanici.

Uno dei più fantasiosi film di fantascienza che abbina grafica 3D ai bellissimi fondali disegnati da Bilal e attori veri. Poco apprezzato dal grande pubblico per questo strano connubio di tecniche, resta un capolavoro di poesia, azione e epica.
Il paesaggio della “zona” dove si svolge il finale ricorda Jean Vigo.

Anubis e Bastest giocani a monopoli

Anubi e Bastet giocano a monopoli

ENKI BILAL – la decadenza del futuro

Enki Bilal conosce e ricorda le sue origini. Sa che  la storia dell’ex Juogoslavia è la metafora della ciclicità della guerra. I suoi fumetti racchiudono le ansie di chi immaginava chiaramente quello che sarebbe accaduto (e di quello che accadrà).

Enki Bilal - OBSURANTIS ORDER

Enki Bilal - OBSURANTIS ORDER - Il sonno del mostro

Nasce a Belgrado nella ex-Juogoslvia da madre ceca e padre bosniaco, all’età di 10 anni si trasferisce a Parigi con la famiglia, dove scopre il mondo dei fumetti.
Inizia a collaborare da giovanissimo con la rivista cult Pilote e si lega artisticamente a Pierre Christin (lo sceneggiatore delle sue prime grafic novel). Dal 1975 al 1980 creano insieme importanti storie illustrate fantasy/fantascientifiche che, nonostante siano molto diverse fra loro, portano già una firma riconoscibile e originale.
La crociera dei dimenticati (1975), Il vascello di pietra (1976) La città che non esisteva (1977).

Memorie dell'oltrespazio

Memorie dell'oltrespazio

Disegna Sterminatore 17 su testi di Dionnet per la rivista Metal Hurlant e varie storie di fanta/black humor tipiche di quegli anni che risentono delle influenze dei maestri Moebius e Druillet.
Il 1979 è l’anno del salto qualitativo che consacrerà Bilal fra i più influenti artisti di fumetti underground. Le falangi dell’ordine nero (1978-1979) e Battuta di caccia (1981-1982). Sono due opere nettamente diverse dalle precedenti. Pierre e Enki abbandonano la narrazione fantastica per affrontare temi sociali e politici, incorniciati da un contesto surreale. Le radici jugoslave, i ricordi di quel crocevia di culture che fu Belgrado, lasciano un’impronta mai vista nei fumetti fino a quel momento.
LE FALANGI DELL’ORDINE NERO: un villaggio dell’imprecisato Est Europa viene raso al suolo, i suoi abitanti vengono sterminati. L’attentato è rivendicato dalle Falangi dell’Ordine Nero, un gruppo di estrema destra il cui obiettivo dichiarato è di “restaurare i valori dell’occidente cristiano” minacciando il reiterarsi di tali azioni. Questa azione porta al ricostituirsi di un vecchio gruppo di combattenti comunisti i quali – nel tentativo di fermare il commando fascista – cercano dopo dieci anni anche il regolamento di conti per il sangue versato dai compagni durante la guerra.

ENKI BILAL Battuta di caccia

Battuta di caccia

BATTUTA DI CACCIA: alcuni alti dignitari dei paesi del Patto di Varsavia si ritrovano in un residenza di lusso vicina ai confini fra Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia e Unione Sovietica. Ufficialmente si sono incontrati per una battuta di caccia, ma non tutti sono a conoscenza di chi sarà la vera preda da colpire. Le atmosfere decadenti, i simboli di regime trasformatosi in paccottiglia anticipano il crollo del Muro di Berlino e la fine dei regimi comunisti.

1980 viene pubblicato in Francia “La fiera degli immortali” il primo capitolo della geniale saga di Bilal. La saga è scritta nell’arco di dodici anni e nella sua continuità può risultare talvolta confusa, ma ciò è solo dovuto alla maturazione creativa dell’artista. “La Trilogia Nikopol è una trilogia nello stesso tempo libera e legata. Libera per me, suo autore, in tutti i sensi del termine. Cito, in ordine sparso: libera nell’ispirazione, nel filo narrativo, nella costruzione del tempo e libera dalla razionalità, dalle costrizioni sulla documentazione e anche dalla scelta dell’edizione. Ma non libera da legami, poiché strettamente tenuta insieme da una cronologia dei personaggi e da un desiderio, costante a ognuna delle tre tappe, di calarsi nel contemporaneo attraverso delle false arie di mutamento temporale” (E.B.)

Bilal Los angeles la stella dimenticata di Laurie Bloom

Los angeles la stella dimenticata di Laurie Bloom

Tornando indietro e staccandoci dalla celebre saga vanno ricordate opere minori in cui Bilal sperimenta tecniche diverse abbinando pennelli, fotografie e matite, affinando quella che ora rappresenta la sua traccia così particolare a metà fra il reale e l’onirico.
“LOS ANGELES – La stella dimenticata di Laurie Bloom” e “FATTI DIVERSI”, scritti insieme al vecchio amico Pierre Christin, sono una specie di reportage di leggende metropolitane illustrate partendo da foto scattate dallo stesso Bilal ed opportunamente ritoccate. Le sovrapposizioni di disegni creano un inscindibile miscuglio di vero e falso, realtà e finzione, proprio come i fatti e i personaggi che popolano la fantasia degli abitanti di Los Angels. Pubblicati in Italia a puntate su Corto Maltese una delle poche riviste che ha sempre saputo cogliere il meglio del fumetto internazionale.

Ma è la tetralogia del mostro il capolavoro assoluto di Bilal.
Ancora troppo recente per essere completamente apprezzata (e forse ancora non terminata).
Un lavoro sull’importanza della memoria e della storia, segnato dalle amare ferite che la guerra fratricida dell’ex Jugoslavia hanno lasciato allo scrittore. Il futuro della tetralogia è oscuro, surreale, decadente e visionario. Il mondo è diviso in centinaia di fazioni politico/religiose in continua lotta fra loro. È in questo scenario che i personaggi vivono le loro piccole eroiche vite senza rinunciare mai ad amare.
Protagonista “Nike” che ha il dono della memoria.

Enki Bilal Quattro

Enki Bilal Quattro

enki bilal il sonno del mostro

Il sonno del mostro

IL SONNO DEL MOSTRO All’ospedale Kosevo di Sarajevo, tre neonati vivono i primi giorni di vita su uno stesso letto. Nike è il più grande, ha un giorno in più di Amir e otto più di Leyla. Trentatré anni dopo, Nike, che ha sviluppato una memoria potentissima, ricorda i suoi compagni di letto a Serajevo durante i bombardamenti e decide mettersi alla loro ricerca.
Il mondo è cambiato, una setta religiosa terroristica chiamata Obscurantis Order guidata dall’imperscrutabile Dr. Warhole, vuole azzerare il passato culturale dell’umanità. Nike rientra nei loro piani perché è l’emblema del ricordo collettivo. Parallelamente si svolgono le vite di Amir, un mercenario che cerca di sfuggire con Sasha dalla setta integralista degli sradicatori (il braccio armato dell’Obscurantis Order) e di Leyla scienziata coinvolta in un misterioso ritrovamento archeologico nel “Sito dell Aquila”.

ENKI BILAL 32 dicembre

32 dicembre

32 DICEMBRE riprende dal finale aperto del precedente capitolo.
Amir scappa con la sua ragazza che sta subendo una mutazione genetica causata dalla rimozione della mosca/virus del dottor Warhole che ne controllava la mente.
Nike e Leyla si sono ricongiunti alla vigilia di una delle più destabilzzanti scoperte religioso/scientifiche, ma il Dr.Warhole, riciclatosi come artista di grido famoso per i suoi sanguinari heppening, sostituisce Nike con clone per accedere ai segreti del “Sito dell’Aquila”.

enki_bilal incontro a parigi

Appuntamento a Parigi

APPUNTAMENTO A PARIGI dopo l’assurda sparizione dei dodici testimoni che avrebbero avuto accesso ai segreti del “sito dell’Aquila” (fra cui il clone di Nike) i tre personaggi si trovano nuovamente separati in balia degli eventi. Nike cerca di sfuggire al controllo di Warhole. Warhole combatte contro i suoi stessi cloni impazziti. Amir, per una serie di curiosi eventi, diventa un campione sportivo. Sasha è ossessionata dalle mosche virus che determinano gli esiti delle partite di Amir. Leyla cerca di capire cosa sia successo a Nike.

Bilal Quattro

Quattro

QUATTRO ? Le vite di Nike, Leyla, Amir e Sasha continuano a rincorrersi per tutto il pianeta e non solo. Il clone di Nike (e i corpi dei rimanenti 11 prescelti per il “Sito dell’Aquila) viene ritrovato su Marte. L’inquietante Warhole continua a manipolare gli eventi per scopi che cambiano in continuazione come cambia il corpo che ospita la sua essenza ormai disumanizzata.

animalz

animalz

È del 2010 l’ultima fatica di Bilal: ANIMAL’Z Il clima impazzisce. Il cataclisma si avvera. Le acque marine invadono il mondo. Scompare l’acqua dolce, quella che rende possibile la vita dell’uomo. E l’uomo si salva diventando pesce, abbandonando una parte di sé per trovarne una nuova. Migliore. Adattata alle mutate circostanze. Enki Bilal rappresenta un mondo in cui l’acqua dolce è rarissima e preziosa, gli uomini si battono e navigano per mare alla ricerca di alcuni eldorado ancora vivibili. In questo futuro convivono gli uomini-delfino, i droni-gambero e assurdi cowboy che si sfidano a duello recitando citazioni ancora più insensate.
Animal’z è una favola ecologista western e futurista, disegnata con grande maestria il cui uso quasi monocromatico del blu ci immerge in un apocalisse ecologica di rara poesia.

Parallelamente Bilal sviluppa una carriera anche nel mondo del cinema. Inizialmente come disegnatore di locandine di film, poi collaboratore di Alain Resnais e infine con tre film:BUNKER PALACE HOTEL, TYKHO MOON e IMMORTAL AD VITAM.

ENKI BILAL Bunker palace hotel

Bunker palace hotel

BUNKER PALACE HOTEL (1989): in un prossimo futuro post-nucleare, masse di sopravvissuti sopravvivono in una condizione di estrema miseria, mentre la classe dirigente, uno sparuto gruppo di aristocratici e industriali, ha trovato sicuro rifugio all’interno del Bunker Palace Hotel, inespugnabile fortezza sotterranea. I privilegiati, del tutto indifferenti alle sorti di chi sta all’esterno, trascorrono i giorni tra gli agi che ancora possono procurarsi, assistiti da servizievoli robot. La donna di un gruppo di rivoltosi riesce ad introdursi nel fastoso rifugio con l’incarico di uccidere Holm, capo del governo, ma quando assolve l’incarico scopre che il dittatore stesso è un robot.

ENKI BILAL tykho moon - film

Tykho moon

TYKHO MOON (1996): il dittatore di una città a metá strada fra Parigi e Berlino ossessionato dall’immortalità cerca disperatamente un donatore di organi compatibile con il suo organismo.

Due film sperimentali, ma già molto maturi in cui si ritrovano tutte le tematiche dei fumetti di Bilal: le mutazioni genetiche, lo scambio di corpi, gli onnipresenti cloni, la crisi d’identità di un futuro dedito all’autodistruzione, il gelido potere della politica, le fazioni religiose in eterna lotta fra loro.

Enki Bilal Quattro

Enki Bilal Quattro

Questa sera la 9° Cavalleria dell’aria suona WAGNER

Questa sera, alla Scala di Milano, la 9° Cavalleria dell’aria è pronta a far suonare i propri motori.

LA VALCHIRIA è il secondo capitolo della tetralogia di WagnerL’anello del Nibelungo
Il dio WOTAN scende sulla terra per salvare il mondo degli dei.
Oltre alle sue otto figlie ufficiali (le valchirie), Wotan ha due gemelli Sigmund e Siglinde. Divisi dalla nascita i due gemelli si incontrano e si innamorano. Per punirli di questo rapporto incestuoso Wotan chiede alla valchiria Brunilde di non difendere più Sigmund, ma di lasciarlo al proprio triste destino. Brunilde disobbedisce e, nonostante non possa evitare la morte di Sigmund, salva Siglinde così che possa avere il figlio: Sigfrido.
Brunilde viene castigata dal padre ad un sonno eterno dentro un cerchio di fuoco e solo un uomo senza paura potrà oltrepassare quel cerchio e svegliarla.

Il primo capitolo è “L’oro del Reno” in cui un anello, su cui viene lanciata una maledizione, creerà discordia fra gli dei, giganti e nani.
Sigfrido” è il terzo capitolo che narra le avventure del giovane eroe che risveglierà Brunilde dal suo sonno eterno.
Il crepuscolo degli dei” è la conclusione della tetralogia in cui l’anello della discordia torna al Reno, ma a un caro prezzo per uomini e divinità.

L anello dei Nibelunghi Roy Thomas e Gil Kane

Adattamento a fumetti dell Anello dei Nibelunghi di Wagner. Roy Thomas e Gil Kane

…Quelli che credono che Gesù Bambino sia Babbo Natale da giovane…

david lachapelle jesus is my homeboy last supper 2003

david lachapelle jesus is my homeboy last supper 2003

“…quelli che credono che Gesù Bambino sia Babbo Natale da giovane…” E. Jannacci

Dalla preistoria a oggi l’uomo non si è evoluto poi così tanto. Ogni generazione ha saputo lasciare a quella successiva delle fondamenta su cui “edificare” ulteriormente. È nato così il linguaggio, la scrittura, le case, le banche, la moderna tecnologia,…Ma quello in cui crediamo sono, in genere, sempre le stesse cose.
In passato si è sempre guardato le stelle, temuto le stagioni e adorato il sole.
Dioniso, Mitra, Horus sono i maggiori rappresentanti dei culti solari, così come Gesù Cristo.
Tutti gli esponenti di questi culti hanno 12 discepoli o apostoli: i 12 segni zodiacali.
Il ciclo di resurrezione/nascita avviene con le medesime regole: durante il solitizio d’inverno, per l’uomo primitivo, il sole si abbassava sulla linea dell’orizzonte e vi stazionava per tre giorni per poi rinascere il 24 dicembre, data in cui il sole riprende il suo movimento ascendente. Tre giorni di oscurità in cui andavano offerte al culto di turno olocausti di varia natura e al termine dei quali si festeggiava il ritorno della luce sulla terra.
Le nascite di questi culti avvengono tutte il 24 dicembre e tutti, quando muoiono, resuscitano 3 giorni dopo.
La rinascita avviene nella costellazione della Vergine quindi il sole viene partorito da una vergine.

I paralleli fra le vite dei vari dei, ormai, si sprecano e l’icona trash Giacobbo domina teleschermi e web, sparando astronomiche cazzate.
Le altre similitudini Horus/Gesù sembra derivino principalmente da “The Christ Conspiracydella scrittrice D.M. Murdock basate sugli studi di un egittologo e storico (considerato dilettante) Gerald Massey e riprese nella prima parte (la più debole) del web-kolossal complottista ZEITGEIST

Queste ricerche si basano su fonti spesso poco attendibili e sembra si pongano come obiettivo screditare la religione cristiana più che analizzare l’origine di rituali più antichi radicati nell’uomo.
Una voce decisamente più autorevole scrisse a rigurado: “Cristo non è tanto un fatto storico quanto un fatto psicologico che tende ad accadere di per sé stesso”. È un archetipo dell’inconscio collettivo, come ha analizzato C. G. Jung, e il suo mito è un più antico modello retorico confluito nella tradizione cristiana.

Altri studi provano che Gesù sia veramente esistito, anche se sembra sia nato in estate (recente conferma della Chiesa), ma, in fondo, come si legge in alcuni scritti dell’epoca “a quei tempi c’erano più profeti che uomini.”

grotte di Qumran

grotte di Qumran - Mar Morto

Il web spopola di leggende pro e contro. Divertentissimi i blog di chi si scaglia contro queste teorie revisionistiche opera del demonio. Questo, invece, più interessante, comprova la veridicità storica di Gesù citando i misteriosi manoscritti apocrifi ritrovati nel 1947 nelle grotte di Qumran, sul Mar Morto. Comodi per confermare l’antichità del culto, scomodi e falsi quando si approfondiscono i contenuti (considerati blasfemi). http://camcris.altervista.org/profezie.html

La datazione scientifica delle pergamene è compresa fra il 200 A.C. e il 60 D.C., ma si è ancora in attesa della datazione degli inchostri.

Fatevi voi un opinione, ma continuate a guardare le stelle.

pergamente mar morto vangeli apocrifi

duteronomio

B-SIDES Magazine n.11 – Nuovo decennio, Nuova droga – Culti solari – Enki Bilal

B-SIDES Magazine n.11 Nuovo decennio nuova droga

B-SIDES Magazine n.11    Nuovo decennio nuova droga.
La scelta delle nuove generazioni per Capodanno.
> Horus, Dioniso, Gesù e altri culti solari
> Enki Bilal e la trilogia degli immortali
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