ENKI BILAL – la decadenza del futuro

Enki Bilal conosce e ricorda le sue origini. Sa che  la storia dell’ex Juogoslavia è la metafora della ciclicità della guerra. I suoi fumetti racchiudono le ansie di chi immaginava chiaramente quello che sarebbe accaduto (e di quello che accadrà).

Enki Bilal - OBSURANTIS ORDER

Enki Bilal - OBSURANTIS ORDER - Il sonno del mostro

Nasce a Belgrado nella ex-Juogoslvia da madre ceca e padre bosniaco, all’età di 10 anni si trasferisce a Parigi con la famiglia, dove scopre il mondo dei fumetti.
Inizia a collaborare da giovanissimo con la rivista cult Pilote e si lega artisticamente a Pierre Christin (lo sceneggiatore delle sue prime grafic novel). Dal 1975 al 1980 creano insieme importanti storie illustrate fantasy/fantascientifiche che, nonostante siano molto diverse fra loro, portano già una firma riconoscibile e originale.
La crociera dei dimenticati (1975), Il vascello di pietra (1976) La città che non esisteva (1977).

Memorie dell'oltrespazio

Memorie dell'oltrespazio

Disegna Sterminatore 17 su testi di Dionnet per la rivista Metal Hurlant e varie storie di fanta/black humor tipiche di quegli anni che risentono delle influenze dei maestri Moebius e Druillet.
Il 1979 è l’anno del salto qualitativo che consacrerà Bilal fra i più influenti artisti di fumetti underground. Le falangi dell’ordine nero (1978-1979) e Battuta di caccia (1981-1982). Sono due opere nettamente diverse dalle precedenti. Pierre e Enki abbandonano la narrazione fantastica per affrontare temi sociali e politici, incorniciati da un contesto surreale. Le radici jugoslave, i ricordi di quel crocevia di culture che fu Belgrado, lasciano un’impronta mai vista nei fumetti fino a quel momento.
LE FALANGI DELL’ORDINE NERO: un villaggio dell’imprecisato Est Europa viene raso al suolo, i suoi abitanti vengono sterminati. L’attentato è rivendicato dalle Falangi dell’Ordine Nero, un gruppo di estrema destra il cui obiettivo dichiarato è di “restaurare i valori dell’occidente cristiano” minacciando il reiterarsi di tali azioni. Questa azione porta al ricostituirsi di un vecchio gruppo di combattenti comunisti i quali – nel tentativo di fermare il commando fascista – cercano dopo dieci anni anche il regolamento di conti per il sangue versato dai compagni durante la guerra.

ENKI BILAL Battuta di caccia

Battuta di caccia

BATTUTA DI CACCIA: alcuni alti dignitari dei paesi del Patto di Varsavia si ritrovano in un residenza di lusso vicina ai confini fra Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia e Unione Sovietica. Ufficialmente si sono incontrati per una battuta di caccia, ma non tutti sono a conoscenza di chi sarà la vera preda da colpire. Le atmosfere decadenti, i simboli di regime trasformatosi in paccottiglia anticipano il crollo del Muro di Berlino e la fine dei regimi comunisti.

1980 viene pubblicato in Francia “La fiera degli immortali” il primo capitolo della geniale saga di Bilal. La saga è scritta nell’arco di dodici anni e nella sua continuità può risultare talvolta confusa, ma ciò è solo dovuto alla maturazione creativa dell’artista. “La Trilogia Nikopol è una trilogia nello stesso tempo libera e legata. Libera per me, suo autore, in tutti i sensi del termine. Cito, in ordine sparso: libera nell’ispirazione, nel filo narrativo, nella costruzione del tempo e libera dalla razionalità, dalle costrizioni sulla documentazione e anche dalla scelta dell’edizione. Ma non libera da legami, poiché strettamente tenuta insieme da una cronologia dei personaggi e da un desiderio, costante a ognuna delle tre tappe, di calarsi nel contemporaneo attraverso delle false arie di mutamento temporale” (E.B.)

Bilal Los angeles la stella dimenticata di Laurie Bloom

Los angeles la stella dimenticata di Laurie Bloom

Tornando indietro e staccandoci dalla celebre saga vanno ricordate opere minori in cui Bilal sperimenta tecniche diverse abbinando pennelli, fotografie e matite, affinando quella che ora rappresenta la sua traccia così particolare a metà fra il reale e l’onirico.
“LOS ANGELES – La stella dimenticata di Laurie Bloom” e “FATTI DIVERSI”, scritti insieme al vecchio amico Pierre Christin, sono una specie di reportage di leggende metropolitane illustrate partendo da foto scattate dallo stesso Bilal ed opportunamente ritoccate. Le sovrapposizioni di disegni creano un inscindibile miscuglio di vero e falso, realtà e finzione, proprio come i fatti e i personaggi che popolano la fantasia degli abitanti di Los Angels. Pubblicati in Italia a puntate su Corto Maltese una delle poche riviste che ha sempre saputo cogliere il meglio del fumetto internazionale.

Ma è la tetralogia del mostro il capolavoro assoluto di Bilal.
Ancora troppo recente per essere completamente apprezzata (e forse ancora non terminata).
Un lavoro sull’importanza della memoria e della storia, segnato dalle amare ferite che la guerra fratricida dell’ex Jugoslavia hanno lasciato allo scrittore. Il futuro della tetralogia è oscuro, surreale, decadente e visionario. Il mondo è diviso in centinaia di fazioni politico/religiose in continua lotta fra loro. È in questo scenario che i personaggi vivono le loro piccole eroiche vite senza rinunciare mai ad amare.
Protagonista “Nike” che ha il dono della memoria.

Enki Bilal Quattro

Enki Bilal Quattro

enki bilal il sonno del mostro

Il sonno del mostro

IL SONNO DEL MOSTRO All’ospedale Kosevo di Sarajevo, tre neonati vivono i primi giorni di vita su uno stesso letto. Nike è il più grande, ha un giorno in più di Amir e otto più di Leyla. Trentatré anni dopo, Nike, che ha sviluppato una memoria potentissima, ricorda i suoi compagni di letto a Serajevo durante i bombardamenti e decide mettersi alla loro ricerca.
Il mondo è cambiato, una setta religiosa terroristica chiamata Obscurantis Order guidata dall’imperscrutabile Dr. Warhole, vuole azzerare il passato culturale dell’umanità. Nike rientra nei loro piani perché è l’emblema del ricordo collettivo. Parallelamente si svolgono le vite di Amir, un mercenario che cerca di sfuggire con Sasha dalla setta integralista degli sradicatori (il braccio armato dell’Obscurantis Order) e di Leyla scienziata coinvolta in un misterioso ritrovamento archeologico nel “Sito dell Aquila”.

ENKI BILAL 32 dicembre

32 dicembre

32 DICEMBRE riprende dal finale aperto del precedente capitolo.
Amir scappa con la sua ragazza che sta subendo una mutazione genetica causata dalla rimozione della mosca/virus del dottor Warhole che ne controllava la mente.
Nike e Leyla si sono ricongiunti alla vigilia di una delle più destabilzzanti scoperte religioso/scientifiche, ma il Dr.Warhole, riciclatosi come artista di grido famoso per i suoi sanguinari heppening, sostituisce Nike con clone per accedere ai segreti del “Sito dell’Aquila”.

enki_bilal incontro a parigi

Appuntamento a Parigi

APPUNTAMENTO A PARIGI dopo l’assurda sparizione dei dodici testimoni che avrebbero avuto accesso ai segreti del “sito dell’Aquila” (fra cui il clone di Nike) i tre personaggi si trovano nuovamente separati in balia degli eventi. Nike cerca di sfuggire al controllo di Warhole. Warhole combatte contro i suoi stessi cloni impazziti. Amir, per una serie di curiosi eventi, diventa un campione sportivo. Sasha è ossessionata dalle mosche virus che determinano gli esiti delle partite di Amir. Leyla cerca di capire cosa sia successo a Nike.

Bilal Quattro

Quattro

QUATTRO ? Le vite di Nike, Leyla, Amir e Sasha continuano a rincorrersi per tutto il pianeta e non solo. Il clone di Nike (e i corpi dei rimanenti 11 prescelti per il “Sito dell’Aquila) viene ritrovato su Marte. L’inquietante Warhole continua a manipolare gli eventi per scopi che cambiano in continuazione come cambia il corpo che ospita la sua essenza ormai disumanizzata.

animalz

animalz

È del 2010 l’ultima fatica di Bilal: ANIMAL’Z Il clima impazzisce. Il cataclisma si avvera. Le acque marine invadono il mondo. Scompare l’acqua dolce, quella che rende possibile la vita dell’uomo. E l’uomo si salva diventando pesce, abbandonando una parte di sé per trovarne una nuova. Migliore. Adattata alle mutate circostanze. Enki Bilal rappresenta un mondo in cui l’acqua dolce è rarissima e preziosa, gli uomini si battono e navigano per mare alla ricerca di alcuni eldorado ancora vivibili. In questo futuro convivono gli uomini-delfino, i droni-gambero e assurdi cowboy che si sfidano a duello recitando citazioni ancora più insensate.
Animal’z è una favola ecologista western e futurista, disegnata con grande maestria il cui uso quasi monocromatico del blu ci immerge in un apocalisse ecologica di rara poesia.

Parallelamente Bilal sviluppa una carriera anche nel mondo del cinema. Inizialmente come disegnatore di locandine di film, poi collaboratore di Alain Resnais e infine con tre film:BUNKER PALACE HOTEL, TYKHO MOON e IMMORTAL AD VITAM.

ENKI BILAL Bunker palace hotel

Bunker palace hotel

BUNKER PALACE HOTEL (1989): in un prossimo futuro post-nucleare, masse di sopravvissuti sopravvivono in una condizione di estrema miseria, mentre la classe dirigente, uno sparuto gruppo di aristocratici e industriali, ha trovato sicuro rifugio all’interno del Bunker Palace Hotel, inespugnabile fortezza sotterranea. I privilegiati, del tutto indifferenti alle sorti di chi sta all’esterno, trascorrono i giorni tra gli agi che ancora possono procurarsi, assistiti da servizievoli robot. La donna di un gruppo di rivoltosi riesce ad introdursi nel fastoso rifugio con l’incarico di uccidere Holm, capo del governo, ma quando assolve l’incarico scopre che il dittatore stesso è un robot.

ENKI BILAL tykho moon - film

Tykho moon

TYKHO MOON (1996): il dittatore di una città a metá strada fra Parigi e Berlino ossessionato dall’immortalità cerca disperatamente un donatore di organi compatibile con il suo organismo.

Due film sperimentali, ma già molto maturi in cui si ritrovano tutte le tematiche dei fumetti di Bilal: le mutazioni genetiche, lo scambio di corpi, gli onnipresenti cloni, la crisi d’identità di un futuro dedito all’autodistruzione, il gelido potere della politica, le fazioni religiose in eterna lotta fra loro.

Enki Bilal Quattro

Enki Bilal Quattro

Lascia un commento

Non c'è ancora nessun commento.

Comments RSS TrackBack Identifier URI

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • RACCOLTA 2014 anno V

    RACCOLTA 2014 anno V

    RACCOLTA 2014 anno V - prenotala su questo sito

  • Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti gratuitamente a questo blog e ricevere notifiche di nuovi articoli per e-mail.

    Segui assieme ad altri 2.540 follower

  • Archivi

  • B-Sides Magazine IV – Raccolta Stampata 2013

    B-Sides Magazine IV - Raccolta Stampata 2013

    B-Sides Magazine IV - Raccolta Stampata 2013

  • B-Sides Magazine III – Raccolta Stampata 2012

    B-Sides Magazine III - Raccolta Stampata 2012

    B-Sides Magazine III - Raccolta Stampata 2012

  • B-Sides Magazine II – Raccolta Stampata 2011

    Raccolta Stampata 2011 - Diponibile a richiesta

    B-Sides Magazine II - Raccolta Stampata 2011

  • “Sbranando Dio” di Giuseppe Ricci – una pubblicazione B-Sides Magazine – Prenotala da questo sito

    "Sbranando Dio" di Giuseppe Ricci

    "Sbranando Dio" di Giuseppe Ricci

  • B-Sides Magazine – Cover 2011

    B-Sides Magazine - Cover 2011

    B-Sides Magazine - Art 2011

  • B-Sides Magazine – Cover 2010

    B-Sides Magazine - Cover 2010

    B-Sides Magazine - Art 2010

  • AUTORI

  • Seguici anche su Facebook

  • Cristina Schramm

  • BIZZARRO BAZAR

  • SOURMILK

    Cineforum

  • TAG

    Abel Ferrara Adriano Barone adult comics Aleksei German Andrzej Pagowski Andrzej Żuławski Anima Persa Anselmo Ballester BDSM Biennale Venezia Arte Architettura Blixa Bargeld cartoni animati per adulti Colonia Varese Cormac McCarthy cover cyberpunk Davide Manuli Edogawa Ranpo Electronic Music ero guro Erotico Fantascienza festival cinema Fetish Film cult horror b movie Film estremi Foetus James George Thirlwell Genesis P-Orridge Giorgio Olivetti HARMONY KORINE Ian McDonald Indie Alternative Music Industrial Interviste italian movie poster Jack Kirby James G. Ballard Jamie Hewlett Japanese culture John Hillcoat Karel Thole Kotoko La leggenda di Kaspar Hauser Lars von Trier Location Lucio Fulci art Luoghi abbandonati manga miguel angel martin mockumentary moebius mostra del cinema di venezia Nick Cave Nine Inch Nails Palazzo Fortuny Peter Christopherson Phil Mulloy polish movie poster Pupi Avati Registi Polacchi Russian Culture Shinya Tsukamoto slasher Takashi Miike Ted Chiang Teruo Ishii The Proposition Throbbing Gristle torture porn TRIESTE S+F festival V>L>F Videomalattie Venezia Vermilion Sands Zeder zombi