SNUFF FILM: da GUINEA PIG all’iPhone

Videodrome David Cronemberg

Videodrome (1983) David Cronemberg

Gli SNUFF film sono un’invenzione. Non esistono, ma sono diventati una leggenda moderna talmente diffusa e accettata da non fare differenza. Anzi, in fondo, piace pensare che comunque, da qualche parte, qualcuno li produca, li abbia girati, vi partecipi o ne sia morto.

Elemento fondamentale che distingue un qualunque film porno sado maso da uno snuff è la morte di uno o più partecipanti (generalmente di sesso femminile – vittima per natura) o, almeno, l’amputazione di qualche sua parte anatomica.

Tsutomu Miyazaki japanese serial killer

Il serial killer Tsutomu Miyazaki

Nel cinema la leggenda ha prodotto pellicole di ogni sorta: da capolavori come “Videodrome” di Cronenberg, alla solita cazzata dell’odiato Nicolas Cage “8 mm”. Ma il primo scandalo che ha alimentato (se non generato) la leggenda è la casa di produzione Guinea Pig. Nei primi anni 80 produssero per il mercato giapponese una serie di mediometraggi rozzi e violentissimi ad alti contenuti splatter. In realtà allora furono presi fin troppo seriamente soprattutto il secondo episodio. La serie divenne particolarmente famosa per due motivi: uno ridicolo e l’altro inquietante. Nel 1991 l’attore Charlie Sheen, dopo aver visto l’episodio “Flower of Flesh and Blood” ne fu talmente scosso da crederlo reale e scatenò una crociata, chiedendo l’intervento anche dell’FBI. In sede legale fu appurato che tutti i film di questa casa di produzione erano pura finzione, ma a causa delle innumerevoli controversie che marchiarono la serie, è divenuto illegale in Giappone la produzione di qualsiasi film targato “Guinea Pig“.

Il secondo fatto che rese famosa la serie fu il ritrovamento dei primi 5 episodi, a fine degli anni 80, nella collezione di videocassette del serial killer giapponese Tsutomu Miyazaki. (giustiziato per impiccagione nel 2008) Leggenda vuole che abbia applicato ad alcune sue vittime alcune delle sevizie documentate nei film.

guinea pig the devil experiment splatter gore tortureEp.1: The Devil Experiment non ha una storia. Una telecamera fissa inquadra una donna che viene sottoposta a ogni genere di tortura. Non si tratta di pornografia comune, non c’è sesso. La ragazza viene inizialmente presa ripetutamente e meccanicamente a schiaffi, poi metodicamente a pugni, infine a calci. Si passa a un’altra sessione: la vittima è legata a una sedia girevole e viene fatta ubriacare a forza da tre ragazzotti, dopodiché roteare sulla sedia, bere, roteare, bloccare, bere, roteare ,bloccare, bere,…fino a indurle continui conati di vomito. In una delle successive sessioni viene legata e bendata con una cuffia che trasmette frastuoni orrendi ad altissimo volume fino a stordirla. Passate 30 minuti di nefandezze simili la anestetizzano (quale umanità) e le asportano un occhio.

guinea pig the Flower Of Flesh And Blood splatter gore tortureEp.2: The Flower of Flesh and Blood Un maniaco vestito da samurai rapisce una donna e procede a farla minuziosamente a pezzi. Una sessione quasi chirurgica documentata in maniera scrupolosa. Una visone ancora oggi abominevole.

Gli altri cortometraggi non hanno certo l’effetto dirompente e mockumentaristico dei primi due. Seguono canovacci più classici che fondono horror, fantascienza, accenni dell’onnipresente Tetsuo e tutto il peggio di un background di film di serie B. L’elemento horror è mitigato anche da una forte ironia che con “Devil woman doctor” sfocia addirittura in commedia transgender splatter.

Se si esce dal mondo cinematografico, però, gli SNUFF sono diventati realtà, solo non si filmano con una cinepresa, ma si documentano con l’I-Phone. Metodo molto più pratico e a portata di chiunque. Ecco immortalati sorridenti soldati statunitensi che torturano i detenuti di Guantanamo; i turisti delle catastrofi che si atteggiano sulle rovine di qualche autobomba o terremoto; bulli di periferia che massacrano di botte qualche disabile…

Attendiamo su you tube uno stupro o un assassinio che sicuramente sarà già stato ripreso.

 

1 commento

  1. […] anni ’80 la serie di film horror “Guinea Pig” (ne parlammo qui) cambiò definitivamente le regole del buon gusto, dopodiché effetti speciali e mero voyeurismo […]

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