Festival di VENEZIA 2011 – i VINCITORI

Locandine poster film festival di venezia 2011

Venezia 2011.
Edizioni di attesi ritorni, ma poche prelibatezze.
Pochi alti e pochi bassi a differenza della scorsa edizione più varia (i cui gioielli non sono ancora stati distribuiti – vedi Alex De La Iglesia).
 

I VINCITORI:

Faust –
Leone d’oro
Regia: Aleksandr Sokurov – RUSSIA
Vincitore del leone d’oro.
Difficile ammettere che Sokurov annoia, quindi ci aggregiamo all’entusiasmo per la sua epica e personale versione del Faust che chiude (speriamo) la tetralogia iniziata con Hitler e continuata con Lenin e Hirohito.

Ren shan ren hai – People Mountain People Sea
Leone d’argento miglior regia
Regia: Cai Shangjun – CINA
Lao Tie decide di trovare l’assassino di suo fratello facendosi giustizia da sé.
Ormai classica discesa agli inferi in un mondo marcio e corrotto governato dal caso, girato con uno stile freddo anche nelle scene più violente.

Terraferma
Premio Speciale della giuria
Regia: Filippo Pucillo ITALIA
Filippo, giovane pescatore del Sud Italia, cresce fra un passato che ha forgiato generazioni di uomini e un futuro che non capisce. L’incontro con un barcone di clandestini e un gruppo di turisti del nord Italia lo segnerà per sempre. Film ben costruito, ma sembra che l’Italia sappia raccontare solo storie di cronaca.

La-Bas
Leone del Futuro
Regia: Guido Lombardi – ITALIA
Altra storia di immigrazione, di stranieri buoni combattuti fra la propria morale e le necessità malavitose. Sicuramente una storia raccontata egregiamente (niente male per un esordio italiano), ma nulla di nuovo.

A Simple Life
Coppa Volpi migliore attrice a Deanie Yip
Regia: Ann Hui – CINA
Storia della domestica Tao Jie al servizio della famiglia Leung per quattro generazioni, fino a che l’ultimo della “dinastia” non avrà che lei e viceversa.
Storia semplice di gratitudini umane, lontana da stucchevoli sentimentalismi.
Meritato il premio a Deanie Yip

Shame
Coppa Volpi miglior attore a Michael Fassbender
Regia: Steve McQueen – UK
Brandon (Michael Fassbender), nonostante una vita di successo, soffre la sessodipendenza. L’arrvio della sorella a casa sua metterà a rischio le suo routine.
Alps
Osella migliore sceneggiatura
Regia: Yorgos Lanthimos – GRECIA
Ennesima operazione metacinematografica noiosetta anche se ogni tanto divertente.
Un gruppo di persone si sostituisce ai defunti per permettere ai familiari di elaborare meglio il lutto.

Wuthering Heights
Osella miglior contributo tecnico
Regia: Andrea Arnold – UK
Cime tempestose in versione XXI secolo. Crudele, spietata e stilisticamente perfetta. La natura è rappresentata con una inusuale maestria, costumi ottimi, ma lascia un senso di noia, forse per una storia ormai già assimilata.

Kotoko
Premio Orizzonti
Regia: Shinya Tsukamoto – GIAPPONE
Grande ritorno del regista di Tetsuo (e altri ottimi film recenti e poco visti come Gemini, Vital, Nightmare detective). Cocktail di allucinazioni, sangue e romanticismo.
Uno scrittore si innamora di una madre single depressa. Entrambi scivoleranno in una spirale autodistruttiva.

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