STRADE dell’EST: il regista polacco Roman Polanski

muro di berlinoSe durante la Guerra Fredda la competizione fra i due grandi blocchi internazionali contribuì a un’evoluzione della società tecnologica, nel campo del cinema il Patto di Varsavia formò l’immaginario e la poetica di numerosi talenti nell’Est Europa. L’oppressione, la censura, il clima di controllo, influenzarono caratteri ribelli e trasversali poco inclini all’omologazione. Vite in bilico fra l’esilio e il conformismo forzoso.

Registi Polacchi Polanski, Żuławski, Borowczyk, Skolimowski.

Polanski, Borowczyk, Skolimowski, Żuławski.

Fra gli anni 60 e 70, Parigi offrì “rifugio” a quattro grandi registi polacchi dal passato comune le cui ossessioni segnarono il percorso artistico: Roman Polanski (1933), Andrzej Żuławski (1940), Walerian Borowczyk (1923–2006), Jerzy  Skolimowski (1938).
Se il primo è famoso (anche per gli scandali della sua vita personale), la cinematografia degli altri tre scivola, ingiustamente, sempre più in un limbo di invisibilità. Żuławski viene ricordato solo per la sua follia, Borowczyk è conosciuto come poco più di un erotomane,  Skolimowski snobbato, come dimostra la mancata distribuzione del bellissimo “Essential Killing” del 2010 con Vincent Gallo.

Polanski - Cul de Sac - Repulsion

“Cul de Sac” – “Repulsion” poster realizzati da Jan Lenica

Di Polanski si sa molto, fin troppo forse.
Una ventina di film di cui noi amiamo particolarmente il primo periodo piuttosto che le stucchevoli raffinatezze intellettuali di “Carnage” (2011).
L’incubo psicoanalitico di “Repulsion” (1965), il grottesco e claustrofobico “Cul de Sac” (1966),  il diabolico “Rosmary’s Baby” (1969) e l’inquietante horror “L’inquilino del Terzo Piano” catapultano il regista nell’universo dei più visionari maestri dell’angoscia.
Ma è la sua vita, forse, la migliore e più drammatica sceneggiatura.
Separato dai genitori (entrambi deportati nei campi di concentramento) e cresciuto con il ricordo delle persecuzioni naziste nel Ghetto di Varsavia. All’apice del successo professionale la sua vita viene travolta dalla follia della Famiglia Manson che nel 1969 trucida la moglie Sharon Tate (all’ottavo mese di gravidanza).

sharontate

Sharon Tate

Nel 1977 abbandona gli Stati Uniti per evitare il processo per violenza ai danni di una minorenne, dopo aver scontato 40 giorni di prigione, in accordo con quanto patteggiato fra gli avvocati.
Si costruisce una nuova vita in Francia grazie anche all’amore delle bellissime Nastassja Kinski (prima) e Emmanuelle Seigner (dopo).
Fra alti e bassi la carriera cinematografica continua fino a un nuovo scandalo legato al suo passato. Nel settembre del 2009, mentre si recava allo Zurigo Film Festival per ricevere il premio alla carriera, viene arrestato su richiesta delle autorità statunitensi. L’arresto fu poi commutato con gli arresti domiciliari durati quasi un anno, e una cauzione di 4,5 milioni di franchi svizzeri. Un’operazione avida e mediatica, più che una  necessità di fare giustizia. Fra botta e risposta legali, il settantottenne Polanski fa i conti nuovamente con le ombre del suo torbido passato, reagendo come meglio sa fare: facendo film, “L’Uomo nell’Ombra” (2010) e “Carnage” (2011).

Rosmary's Baby - What - Il Coltello nell'Acqua Polanski

“Rosmary’s Baby” poster polacco realizzato da Andrzej Pagowski – “What” – “Il Coltello nell’Acqua” poster polacco realizzato da Jan Lenica

6 commenti

  1. Ciao,innanzitutto voglio farvi i complimenti per questo articolo davvero molto interessante.
    Vi voglio segnalare però un errore che avete commesso nella filmografia di Andrzej Zulawski. Il regista è fuggito in Francia subito dopo “Diabel” a causa dei problemi legati alla censura che poi hanno fatto finire il film nell’oblio.A Parigi realizza “l’importante è amare” del 1975 che ottiene un grande successo in tutta Europa e nel mondo.
    Il successo di questo film spinge il governo polacco dell’epoca a chiedere a Zulawski di tornare in patria con la promessa di lasciargli realizzare un film in autonomia senza intereferenze esterne,Zulawski torna in Polonia e inizia i lavori di “Sul Globo D’argento”,siamo nel 1977.
    Tutto il resto poi è corretto.

    Mi piace

    • Vero! La cronologia non è esatta, grazie della correzione. Effettivamente “On the Silver Globe” è un film che ho faticato a reperire, comprendere e collocare nella filmografia di questo grande regista.
      Ciao.

      Mi piace

      • se ti interessa io ho pubblicato i primi 3 film di zulawski con i sottotitoli in italiano

        Mi piace

        • Ho già visto! Ho potuto riguardare dopo tanti anni “On the Silver Globe”, ma anche “La Terza Parte della Notte”. Li hai sottotitolati tu?

          Mi piace

          • Si si li ho fatti io. E’ stata un pò dura,soprattutto per “Sul Globo D’Argento” ma ero troppo stufo di aspettare che qualcuno pubblicasse un dvd con i primi lavori di Zulawski.

            Mi piace

          • Ammirato.

            Mi piace


Comments RSS TrackBack Identifier URI

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • RACCOLTA 2014 anno V

    RACCOLTA 2014 anno V

    RACCOLTA 2014 anno V - prenotala su questo sito

  • Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti gratuitamente a questo blog e ricevere notifiche di nuovi articoli per e-mail.

    Segui assieme ad altri 2.540 follower

  • Archivi

  • B-Sides Magazine IV – Raccolta Stampata 2013

    B-Sides Magazine IV - Raccolta Stampata 2013

    B-Sides Magazine IV - Raccolta Stampata 2013

  • B-Sides Magazine III – Raccolta Stampata 2012

    B-Sides Magazine III - Raccolta Stampata 2012

    B-Sides Magazine III - Raccolta Stampata 2012

  • B-Sides Magazine II – Raccolta Stampata 2011

    Raccolta Stampata 2011 - Diponibile a richiesta

    B-Sides Magazine II - Raccolta Stampata 2011

  • “Sbranando Dio” di Giuseppe Ricci – una pubblicazione B-Sides Magazine – Prenotala da questo sito

    "Sbranando Dio" di Giuseppe Ricci

    "Sbranando Dio" di Giuseppe Ricci

  • B-Sides Magazine – Cover 2011

    B-Sides Magazine - Cover 2011

    B-Sides Magazine - Art 2011

  • B-Sides Magazine – Cover 2010

    B-Sides Magazine - Cover 2010

    B-Sides Magazine - Art 2010

  • AUTORI

  • Seguici anche su Facebook

  • Cristina Schramm

  • BIZZARRO BAZAR

  • SOURMILK

    Cineforum

  • TAG

    Abel Ferrara Adriano Barone adult comics Aleksei German Andrzej Pagowski Andrzej Żuławski Anima Persa Anselmo Ballester BDSM Biennale Venezia Arte Architettura Blixa Bargeld cartoni animati per adulti Colonia Varese Cormac McCarthy cover cyberpunk Davide Manuli Edogawa Ranpo Electronic Music ero guro Erotico Fantascienza festival cinema Fetish Film cult horror b movie Film estremi Foetus James George Thirlwell Genesis P-Orridge Giorgio Olivetti HARMONY KORINE Ian McDonald Indie Alternative Music Industrial Interviste italian movie poster Jack Kirby James G. Ballard Jamie Hewlett Japanese culture John Hillcoat Karel Thole Kotoko La leggenda di Kaspar Hauser Lars von Trier Location Lucio Fulci art Luoghi abbandonati manga miguel angel martin mockumentary moebius mostra del cinema di venezia Nick Cave Nine Inch Nails Palazzo Fortuny Peter Christopherson Phil Mulloy polish movie poster Pupi Avati Registi Polacchi Russian Culture Shinya Tsukamoto slasher Takashi Miike Ted Chiang Teruo Ishii The Proposition Throbbing Gristle torture porn TRIESTE S+F festival V>L>F Videomalattie Venezia Vermilion Sands Zeder zombi