La musica di ELENI KARAINDROU e le immagini di THEO ANGELOPOULOS

weeping meadow Theo Angelopoulos

Tratto dal film “Weeping Meadow” Theo Angelopoulos

La bambina ha 8 anni. Abbandona il piccolo villaggio di montagna dove è cresciuta e scende in città. Vede il mare per la prima volta. Vede anche le automobili, la luce elettrica… scopre la radio… Nella camera da letto della sua nuova casa, si affaccia tutte le sere alla finestra e guarda i film che il cinema all’aperto proietta lì vicino.
Sono gli anni quaranta e questa è la Grecia del dopoguerra. Sembra la trama di un film, invece è l’infanzia di Eleni Karaindrou, la più famosa fra le compositrici europee di colonne sonore.

E’ nata a Teichio, nella Grecia centrale.

ELENI KARAINDROU

ELENI KARAINDROU

“Custodisco ancora gelosamente nella mia memoria i suoni della mia infanzia, – dice Eleni, – quelli del vento, della pioggia, del silenzio della neve e della musica popolare ascoltata durante le sagre di paese, ma anche e soprattutto i canti polifonici delle contadine al lavoro e certe melodie bizantine che risuonavano solenni nelle chiese.

Quando la sua famiglia si trasferisce ad Atene, Eleni incomincia a prendere lezioni di pianoforte e a studiare musica. All’università studierà anche storia e archeologia. Nel 1967, dopo il colpo di stato, si insedia in Grecia il governo militare dei “colonnelli” ed Eleni si trasferisce a Parigi.

“Sono andata a vivere in Francia anche per studiare etnomusicologia.È stato lì che ho compreso più a fondo la musica della mia infanzia e sono venuta in contatto con un mondo allora nuovo per me, quello del jazz. Ho incominciato allora a sincretizzare la mia preparazione accademica con le suggestioni afroamericane e la musica etnica.”

Conclusa la “dittatura dei colonnelli”, Eleni ritorna ad Atene e nel 1976 scopre l’etichetta discografica ECM, fondata a Monaco di Baviera nel 1969. Viene in contatto con Manfred Eicher, fondatore,produttore e direttore artistico dell’ECM, una sorta di “guru” nel campo del jazz e della musica classica contemporanea, nonché grande appassionato di cinema. E la fama mondiale arriva a Eleni proprio grazie al cinema. Famosa la sua collaborazione con il regista greco Theo Angelopoulos, per cui ha composto, dal 1982 fino alla morte del regista (avvenuta nel 2012), le colonne sonore di tutti i suoi film,.
Probabilmente il grande pubblico conosce Eleni Karaindrou solo di nome, in quanto la filmografia di Angelopoulos non è di facile fruizione: la lentezza della narrazione, i lunghissimi piani sequenza, l’artificiosità dei dialoghi (spesso in collaborazione con Tonino Guerra) appesantiscono la visione dei suoi film e richiedono un certo sforzo di concentrazione, oltre a una buona dose di pazienza. Innegabile, comunque, la bellezza delle inquadrature e la bravura del regista nel costruire scene memorabili, di grande raffinatezza estetica.

ELENI KARAINDROU Tratto dal film "Weeping Meadow" Theo Angelopoulos

Tratto dal film “Weeping Meadow” Theo Angelopoulos

La musica di Eleni Karaindrou riveste le immagini con tappeti sonori avvolgenti, dal respiro disteso e malinconico, spesso struggente.Nei suoi temi musicali prevale l’impostazione classica, ma spesso affiorano echi del folklore balcanico, dei salmi bizantini, della musica popolare greca e, inaspettate, venature jazz.

“Amo l’orchestra classica, specialmente gli archi, ma sono i fiati spesso a ispirarmi. L’arpa fu una delle mie scelte, come i colori della tradizione greca, il santouri, la lira o la fisarmonica.”

In effetti restano impressi nella memoria l’oboe e la viola dello “Sguardo di Ulisse”, l’oboe, il corno e il clarinetto dell’ “Eternità e un giorno”, il violoncello e la lyra della “Sorgente del fiume”…
Eleni Karaindrou ha un’idea ben precisa degli strumenti che devono accompagnare le immagini, ma anche dei singoli musicisti che devono suonare quegli strumenti.
Un esempio: per il film “L’apicoltore” del 1986 ha chiesto espressamente la presenza del sassofonista norvegese Jan Garbarek. Secondo Elenisolo Jan Garbarek” avrebbe potuto suonare il tema del film “come me lo ero immaginato”.

ELENI KARAINDROU

ELENI KARAINDROU The Weeping Meadow

Manfred Eicher pubblica per la ECM le sua colonne sonore riordinando i singoli brani come se fossero lunghe suite orchestrali, con una loro autonomia, indipendente dalle immagini per cui sono nate. In effetti chi conosce la filmografia di Angelopoulous sa che la colonna sonora è sempre così aderente alle immagini che viene spontaneo chiedersi se è nata prima la musica e poi il film e non viceversa. Non è una domanda retorica. E’ proprio così!

“Una delle cose che amo di più in Angelopoulos è la sua straordinaria capacità di descrivere con le parole. Prima il film se lo lavora in testa, poi mi chiama, me lo racconta in un modo talmente perfetto che è come se lo avessi già visto e mi indica i punti precisi in cui vuole la musica. Per questo a volte capita che la colonna sonora sia pronta prima che si inizi a girare.”

“Le mie idee nascono dalle nostre conversazioni, prima delle immagini.”

Nel 2001 Eleni Karaindrou rende omaggio alla Grecia classica e al suo mito, scrivendo la partitura musicale per la tragedia di Euripide “Le Troiane”, allestita nell’antico teatro di Epidauro, con un coro femminile di imponenti proporzioni. La scelta di molti strumenti etnici e di ritmi attinti sia dalla tradizione balcanica sia da quella turca e mediorientale ha voluto essere un omaggio non solo alla Grecia, ma a tutto il Mediterraneo.

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