STORIE DELLA TUA VITA – Ted Chiang

Ted Chiang - Storie della tua vita - Stampa Alternativa

Ted Chiang – Storie della tua vita – Stampa Alternativa

STORIA DELLA TUA VITA (1998)
Il racconto che dà il titolo all’antologia “Storie della tua vita” affronta il tema del contatto con una razza aliena e la difficoltà di comunicare con essa. Come farlo quando la comunicazione verbale è impossibile? Tramite la lingua dei segni? In parte può essere una soluzione, ma la protagonista riesce a trovare il modo di imparare la lingua scritta degli alieni. Una lingua simile a quella degli ideogrammi, ma così complessa e ricca di informazioni che l’ultimo ideogramma che riesce a tradurre (un ideogramma tridimensionale) le cambia completamente la vita, perché le darà una nuova visione del tempo.
In Italia, il traduttore dell’antologia è Giovanni Lusso, professore di comunicazione che utilizza spesso questo racconto per insegnare ai suoi studenti come è possibile inventare o immaginare nuove forme di linguaggio.
L’idea della comunicazione con forme di vita extraterrestri può ricordare le scene finali del film “Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo”, dove François Truffaut riesce a parlare con gli alieni attraverso delle note musicali, ognuna delle quali associata a un movimento della mano e a un colore. Il film di Spielberg è una favola coinvolgente, però è lontana dalla precisione e dalla complessità con cui Ted Chiang affrontata i problemi di linguistica e la comunicazione attraverso lo scambio di concetti matematici.
Però Ted Chiang, in un’intervista, è il primo ad affermare che non dobbiamo aspettarci da un film un’eccessiva coerenza logica. Il vero punto di forza di un film è il modo in cui le immagini e i suoni vengono messi “al servizio della narrazione”. E “vedere un film in cui tutti gli elementi lavorano insieme è un’esperienza meravigliosa.
Non credo che Ted Chiang pensasse a “Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo”, però è curioso che “Storia della Tua Vita” sia l’unico dei suoi racconti che verrà portato sullo schermo (adattato da Eric Heisserer e diretto da Nic Mathieu, prodotto da FilmNation Entertainment e Lava Bear Films).

IL PIACERE DI CIO’ CHE VEDI: UN DOCUMENTARIO (2002)
I punti di vista dei vari protagonisti si susseguono come interviste televisive su un tema che sta diventando di grande importanza, soprattutto nei campus universitari. Se ci venisse offerta la possibilità, con un’operazione chirurgica, di escludere la percezione della bellezza dal nostro cervello, la accetteremmo? Cosa ci guadagneremmo e quanto ci perderemmo?
Viviamo in un mondo dove la pubblicità veicola un’idea di bellezza così attraente da distogliere la nostra attenzione dai prodotti che vuole venderci. Ne siamo consapevoli, ma non riusciamo a esserne immuni. Come possiamo difenderci dalla bellezza?
Al di fuori della pubblicità, nella vita di tutti i giorni, quando incontriamo una persona quanto influisce la sua bellezza fisica sull’opinione che ci facciamo di lei? Forse dovremmo essere più obiettivi, non considerare il suo aspetto fisico, ma concentrarci su altri aspetti della sua personalità, più importanti, più significativi. Se ci sottoponessimo all’intervento, le nostre relazioni interpersonali migliorerebbero significativamente?
Ted Chiang non prende posizione, ma ci invita a riflettere su tutte le possibili risposte.

Ted Chiang - Stories of your life

Ted Chiang – Stories of your life

CAPIRE (1991)
A causa di un incidente, il protagonista viene sottoposto a una cura sperimentale che dovrebbe curare i suoi neuroni fortemente danneggiati. La cura funziona, ma ha un effetto collaterale imprevisto: l’intelligenza del protagonista aumenta in modo esponenziale e sembra non fermarsi. Quest’uomo raggiungerà vette di intelligenza inimmaginabili, che lo porteranno a isolarsi dal resto del mondo. E il mondo incomincerà a vederlo come un pericolo. Il protagonista, ormai concentrato solo su sé stesso e affetto da un egocentrismo patologico, non ha paura di nulla, fino a quando non scopre l’esistenza di un altro uomo con il suo stesso grado di intelligenza. Lo scontro sarà inevitabile, ma come puoi sconfiggere un uomo uguale a te stesso?

DIVISIONE PER ZERO (1991)
A volte crediamo che la scienza dia delle certezze (o che questo sia comunque il fine ultimo della ricerca). Maggiori conoscenze abbiamo, maggiori certezze dovremmo avere. Questo ci tranquillizza, ma Ted Chiang riesce a dimostrarci il contrario. Quando una scienza basilare, precisa e dogmatica come l’aritmetica viene messa in crisi perché non è possibile dimostrare la coerenza dei suoi enunciati, tutto quello che abbiamo studiato e in cui abbiamo creduto fermamente fino a ieri si frantuma e il crollo delle nostre certezze può portarci all’esaurimento nervoso.
Eppure la grandezza dell’aritmetica sta proprio in questo: nell’aver dimostrato la sua incoerenza. Ci ha tolto certezze, ci ha reso più insicuri, ma grazie a questo ha incrementato le nostre conoscenze.

L’EVOLUZIONE DELLA SCIENZA UMANA (2000)
Il racconto più breve, scritto per la rivista “Nature”.
Come competere con “metaumani” geneticamente modificati?
Forse la risposta non è la competizione, ma la collaborazione.

TORRE DI BABILONIA (1990)
Nonostante l’approccio scientifico, la fantasia di Ted Chiang prende spunto anche dalle tradizioni mitologiche e religiose, come la costruzione della Torre di Babele, in cui si succedono generazioni di maestranze per giungere alla volta del cielo. E quando vi giungono, troveranno sopra la loro testa una volta celeste solida, che dovranno scavare a picconate! Lo scavo li porterà dove nessuno immagina.

Ted Chiang - Stories of your life

Ted Chiang – Stories of your life

L’INFERNO E’ L’ASSENZA DI DIO (2001)
Anche gli angeli del Vecchio Testamento vengono rispolverati e irrompono nella vita di tutti i giorni elargendo miracoli o provocando catastrofi.
A differenza di quello che siamo abituati a credere, sia i miracoli sia le catastrofi non derivano dal desiderio di una volontà superiore, ma sono solo gli “effetti collaterali” dell’arrivo degli angeli sulla terra, e dimostrano così la loro totale indifferenza per il genere umano.
Tuttavia l’Inferno continua a esistere e il motivo per cui alcuni si trovano confinati lì segue logiche precise, anche se difficilmente condivisibili.

SETTANTADUE LETTERE (2000)
Ted Chiang si cimenta anche nel sottogenere dello steampunk, rivisitando il mito del Golem in una ottocentesca Inghilterra alternativa, dove gli artigiani imparano a comporre il nome segreto delle cose e con quello riescono a infondere vita a oggetti inanimati.

IL MERCANTE E IL PORTALE DELL’ALCHIMISTA (2007)
Questo racconto fantasy, ispirato alle storie delle “Mille e una Notte”, non è presente nell’antologia.
Come molta letteratura di fantascienza, gioca sui paradossi temporali, ma Ted Chiang ci regala un finale di straordinaria bellezza: 3 frasi in cui riesce a racchiudere tutto il senso della vita.
Niente può cancellare il passato – dice il protagonista. – C’è il pentimento, c’è la penitenza e c’è il perdono. Null’altro, ma è abbastanza.

1 commento

  1. […] nell’età vittoriana). Ottimo esempio di steampunk è, anche, il racconto di Ted Chiang “Settantadue lettere” (2000), che descrive una società ottocentesca, in cui la scienza unita allo studio della Cabala […]

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