THEO TEARDO & BLIXA BARGELD – Still Smiling

Cover_TEHO_TEARDO_&_BLIXA_BARGELD_STILL_SMILINGL’inquieto Blixa Bargeld, alla ricerca di stimoli e divertimenti, sforna una nuova eccellente accoppiata a pochi anni dalla felice collaborazione con Alva Noto (ANBB). “Still Smiling” è il frutto dell’incontro del noto leader degli Einstürzende Neubauten con Teho Teardo.

Teho nasce a Pordenone nel 1966. In Italia diventa un esponente della scena industrial, fonda i Meathead che mischiano noise e hip hop e collabora con i PankowMike Harris, Cop shoot Cop e Nurse in Wound. Per caso, nel 2000, si avvicina al mondo del cinema componendo la colonna sonora di “Denti” di Salvatores.  Da quel momento la sua carriera si trasforma. Ad oggi Theo è il compositore più richiesto dal nuovo cinema italiano. Una via molto più facile, ma costellata di ottimi risultati. Belli tanti pezzi tratti dalle colonne sonore de “Il Divo“, “La Ragazza del Lago“, “Diaz“, “Una Vita Tranquilla“. E proprio grazie a quest’ultimo film che Theo e Blixa si conoscono e compongono la bellissima “A Quiet Life“.

A qualche anno di distanza dall’incontro di questi due musicisti sperimentatori, nasce “Still Life“. Una collaborazione, priva di competizione, molto naturale e rilassata. Blixa abbandona le sue ricerche vocali estreme e si limita a un canto profondo e ammaliante. Theo crea, insieme alla violoncellista Martina Bertoni, un’atmosfera sospesa fra il classico e l’elettronico. Un mix equilibrato e mai esuberante a cui manca un po’ di originalità. I due musicisti si esprimono impeccabilmente in quello che fanno da anni, non c’è bisogno di stupire ulteriormente. Occorre solo perdersi nelle melodie notturne della bellissima “Nocturnalie“,  sorridere canticchiando l’ironica “Mi Scusi” o commuoversi con la malinconica “Still Smiling“. Sicuramente inorgoglisce che un italiano abbia collaborato al lavoro musicale più raffinato del 2013.

Imperdibili anche i brani “Come up and See Me“,  “What If…?” e ovviamente “A Quiet Life”.

Nei concerti italiani chiudono con la divertente cover “Soli si Muore” di Patrick Samson del 1969. Peccato non sia inclusa nell’album.

Qui sotto un’intervista per conoscere meglio Theo Teardo.

1. Mi scusi
2. Come up and see me
3. Axolotl
4. Buntmetalldiebe
5. Still Smiling
6. Nocturnalie
7. Alone with the moon
8. What if…?
9. Konjunktiv II
10. Nur zur Erinnerung
11. A quiet life
12. Defenestrazioni

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