La LEGGENDA di KASPAR HAUSER – il nuovo fanciullo d’Europa secondo Davide Manuli

 

 

 

La leggenda di Kaspar Hauser Davide Manuli
Le onde del mare portano Kaspar Hauser di Manuli nelle sale cinematografiche italiane. Un successo per il cinema controcorrente italiano. L’interesse e i riscontri positivi del pubblico per un film “difficile” dovrebbero far riflettere. Bianco e nero, silenzi e minimalismo non spaventano la platea.
Manuli e il suo staff hanno affrontato con grande serietà tutte le difficoltà di questo progetto. Dalla lunga gestazione finanziaria, alla collaborazione con una star magnetica e ossessiva come Vincent Gallo. Ora il film sarà, finalmente, distribuito in Italia e, all’estero, in Francia, Inghilterra, Germania, Russia e Polonia.

Il personaggio storico di Kaspar Hauser apparve improvvisamente in una piazza a Norimberga nel 1830. Il ragazzo di circa sedici anni sapeva solo ripetere il suo nome. Le autorità lo affidarono a uno stimato insegnante che in pochi mesi gli insegnò a parlare, leggere e scrivere tanto da ricostruire la sua infanzia. Il giovane aveva passato la maggior parte della sua vita incatenato in una stanza buia, ora era un personaggio pubblico tanto che il giornale locale gli dedicava quotidianamente un breve articolo in cui riportava i progressi del “Fanciullo d’Europa”.
Ma l’Europa evidentemente odia i suoi figli.
Pochi anni dopo Kaspar venne pugnalato da uno sconosciuto e il mistero della sua vita si infittì.

Silvia Calderoni è Kaspar Hauser

Silvia Calderoni è Kaspar Hauser

Kaspar Hauser di Davide Manuli viene portato dalle onde del mare sulla spiaggia di un’isola quasi spopolata. Regina di quest’isola è la perfida e invidiosa Claudia Gerini. Lo sceriffo dell’isola (Vincent Gallo, che interpreta anche il ruolo del Pusher) lo accoglierà, educandolo e insegnandogli il mestiere di DJ, in un crescendo di non-sense.
Kaspar (interpretato dall’androgina e tarantolata Silvia Calderoni)  sembra un giovane fulminato dagli acidi durante un rave. Fragile, innocente, autistico, ecco il nuovo (scomodo) Fanciullo d’Europa.
Il prete dell’isola (Fabrizio Gifuni) lo scambierà per santo.
La prostituta veggente (Elisa Sednaoui) cercherà di proteggerlo.

Un film perfetto, amplificato dalla splendida colonna sonora di Vitalic, che mette in scena l’assurdità della vita umana. Scordatevi le solite storie di un’italietta da cronaca che affollano le sale cinematografiche.
Manuli si conferma uno dei rari registi italiani senza frontiere.

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