I cut-up e i presagi di NICOLAS ROEG.

Roeg film poster

Nicolas Roeg film Poster: “Performance” (1968) – “Walkabout” (1971) – “Don’t Look Now” (1973) – “The Man Who Fell to Earth” (1976) – “Bad Timing” (1980) – “Eureka” (1984) – “Insignificance” (1985) – “Castaway” (1986) – “Track 29” (1988)

Esistono grandi registi messi in solaio con i loro bellissimi film in attesa che muoiano per celebrarli poi con un memoriale e qualche premio postumo. Uno di questi è l’ottantacinquenne Nicolas Roeg. Il poco prolifico regista ha subito sicuramente un forte declino artistico a metà della sua carriera, ma i suoi film fino agli inizi degli anni ’90 sono quasi tutti capolavori che hanno lasciato un segno estremamente personale nel mondo del cinema. Pochi possono scordare “L’Uomo che Cadde sulla Terra” del 1976 con la geniale interpretazione di un fragilissimo David Bowie, ma la sua carriera iniziò in maniera inusuale molto tempo prima.

♥♥♥♥♥ Il film d’esordio come regista è “Sadismo (Performance)” (1968) co-diretto da Donald Cammell, personaggio maledetto e controverso che girerà pochi film, il più noto dei quali è “Generazione Proteus“, per poi spararsi nel ’95 (ma non morì subito e chiese alla moglie uno specchio per vedersi morire giorno dopo giorno). Il film annovera fra gli attori Mick Jagger e Anita Pallenberg.
Chas è un criminale violento e sadico al servizio di un boss della malavita locale. Dopo avergli disobbedito concludendo un affare privato, viene torturato dai suoi scagnozzi. Chas riesce a scappare e si rifugia nella casa di Turner, ex rockstar (un inimmaginabile e bravissimo Jagger) che ha “perduto il suo demone“. Turner vive recluso nella sua casa con le sue due bellissime amanti, conducendo una vita dissoluta ricca di droghe e perversioni. I due uomini sono uno l’opposto dell’altro, ma iniziano a influenzarsi a vicenda fino a sedursi.  In un lungo finale lisergico succederà di tutto.
Le leggende si sprecano sulla realizzazione di “Sadismo“. Anita Pallenberg allora era fidanzata con Keith Richards, ma le scene d’amore con Jagger durante le riprese sembra fossero reali. La cosa creò, ovviamente, non poche tensioni sul set e all’interno della rock band. La censura bloccò a lungo la distribuzione del film a causa delle scene esplicite legate a sesso e consumo di droga.

♥♥♥ “L’Inizio del Cammino” (1971) è girato in Australia. Il film è rappresentativo della vena artistica del regista. Paesaggi sconfinati ripresi con rara maestria, dettagli di oggetti simbolici e un montaggio evocativo. La storia è molto semplice e poetica, una parabola sulla bontà del selvaggio contro l’ottusa violenza della società. Fratello e sorella vengono abbandonati nel deserto dal padre dopo il suo suicidio. I due ragazzini per sopravvivere attraversano il bush e saranno salvati da un giovane aborigeno in walkabout.

Don't look Now

Nicolas Roeg film Poster: “Don’t Look Now” – “A Venezia … un Dicembre Rosso Shocking”

♥♥♥♥ “A Venezia … un Dicembre Rosso Shocking” (1973) è uno splendido thriller psicologico. Due coniugi inglesi, dopo la morte della figlia, si recano a Venezia per lavoro. La moglie depressa incontra casualmente una medium che, senza volerlo, creerà tensione nella coppia, ma metterà in guardia il marito da un incombente pericolo. A Venezia, intanto, un serial killer miete le sue vittime fra le calli nebbiose.
Flashback e flashforward si alternano per descrivere gli inquietanti presagi di cui è costellato il film.

l'uomo che cadde sulla terra

“The Man Who Fell to Earth” japanese film poster

♥♥♥♥ “L’Uomo che cadde sulla Terra” (1976). Un alieno, in cerca di rimedi per far sopravvivere il suo lontano pianeta devastato dalla siccità, arriva sulla terra. Grazie a nove brevetti tecnologici si crea una fortuna, ma non riuscirà a salvare la sua gente. La sua stessa vita declina gradualmente verso l’autodistruzione. Il film, basato sull’omonimo romanzo di Walter Tevis (pietra miliare della fantascienza), affronta temi innovativi come la solitudine dell’alieno lontano da casa e dai suoi affetti. Solitudine che lo avvicinerà ai vizi tipici umani (diventerà alcolizzato). Apatico, solo, triste… l’extraterrestre Bowie cerca la comprensione della sua amante terrestre mostrandole il suo vero aspetto in una scena memorabile. Un film malinconico e visionario con una fotografia accuratissima.”

♥♥♥ “Il Lenzuolo Viola” (1980) è un film drammatico montato con cut-up virtuosissiomo. Sullo sfondo di una Vienna in piena guerra fredda un susseguirsi di flashback ricostruisce le storie di due amanti (Art Garfunkel e Theresa Russell): lui uno psicoanalista geloso, lei una donna, forse una spia, dal passato pieno di ombre. Un abile e scrupoloso poliziotto (il giovanissimo Harvey Keitel), ossessionato dai dettagli, capirà le ultime raccapriccianti ore della donna ricoverata in ospedale per suicidio. Roeg riprende vari oggetti in primo piano come se fossero indizi e presagi necessari allo spettatore per ricomporre il puzzle della storia. L’appartamento della donna si trasforma di volta in volta, rispecchiando il progredire della complicata relazione, aggiungendo mobili, souvenir, arredi, che avranno un loro ruolo per comprendere i motivi del suicidio. Una lezione di raffinatezza e abilità che andrebbe studiata a fondo da molti registi abituatisi a girare solo con primi piani e piani americani.

♥♥♥♥♥ “Eureka” (1984) è la summa dell’universo Roeg. Jack (Gene Hackman) è un cercatore d’oro, un testardo e risoluto avventuriero che, dopo aver rischiato la vita, troverà la fortuna tanto desiderata. La storia cambia completamente registro trasferendosi ai Carabi molti anni dopo. Jack, divenuto spudoratamente ricco e annioato, è preoccupato per il matrimonio della figlia con un giovane playboy (Rutger Hauer). Un matrimonio che porterà solo disgrazie come gli era stato predetto quando era ancora un giovane e squattrinato cercatore d’oro. Jack, in un’epica scena, verrà ucciso e la sua eredità sarà centro di un intrigo legale.
“Eureka” è un legal thriller, un film d’avventura e un dramma romantico girato magistralmente. I soli primi 30 minuti di film sono un capolavoro.

♥♥ Dopo aver diretto 6 solo film eccezionali inizia il lento declino di Roeg.La Signora in Bianco” (1985) è una commedia curiosa, ma anche noiosa la cui unica ragione d’interesse è lo zabriskiano finale.
♥♥ L’inutile “Castaway, la ragazza Venerdì” (1986) cavalca l’onda ecologica di quegli anni (“Mosquito Coast” di Peter Weir è sempre del 1986) e torna sull’eticità della vita selvaggia.

♥♥♥ “Mille Pezzi di un Delirio” (1988) è, ingiustamente, un film sottovalutato. Difficile da inquadrare in un genere, è un ritratto malsano e perverso di una donna complessata. Un collage allucinato di immagini e sensazioni talvolta sgradevoli, talvolta divertenti. “Truck 29” (questo il titolo originale) è un piccolo cult movie sulla malattia mentale e una rivisitazione del complesso di Edipo.

♥♥ Il brutto fantasy “Chi ha Paura delle Streghe” (1990), invece, è piaciuto a molti. Sarà per l’ottima interpretazione di Anjelica Huston nel ruolo della strega, di alcune soluzioni visive al tempo innovative e per aver ricostruito fedelmente le atmosfere del libro di Roald Dahl (quello dei “Gremlins” e “La Fabbrica del Cioccolato”).

cuore_di_tenebra_1994_poster♥ Qualche incomprensibile critica positiva la ricevette anche Il pessimo thriller “Oscuri Presagi” (1991). In realtà è meglio dimenticarlo.

♥♥♥ Nel 1993 prova a riscattarsi con il film per la tv “Cuore di Tenebra” tratto fedelmente dal romanzo di Conrad. Ma il risultato è piuttosto debole, nonostante la bella interpretazione di Tim Roth, anche perché è Impossibile non raffrontarlo con quel capolavoro di claustrofobica follia che è “Apocalypse Now“.
Tuttavia andrebbe riscoperto, perché l’ambientazione e la cura per i dettagli fanno emergere ancora il talento visionario di Roeg.
Una breve scena da ricordare: in una città europea, due donne austere vestite uguali sono sedute in una buia anticamera ai lati della porta d’ingresso di un ufficio e osservano in silenzio, come due guardiani, l’arrivo di Tim Roth. Il loro sguardo è penetrante. Una accarezza il gatto che ha in braccio (bianco e nero come il suo abito). Anche il gatto osserva, anche il suo sguardo è penetrante. Pochi secondi densi di presagi.

♥♥ “Morti Oscure” (1995). In una città dell’Europa dell’Est, un gruppo di vecchi amici si incontra per cena. Nel corso della serata ognuno di loro svelerà vizi, debolezze e segreti inconfessabili, mentre fuori scoppia una rivoluzione. Un film cupo e molto teatrale, non troppo riuscitpuffball_postero, interpretato da una bellissima Sonia Braga.

♥ “Puffball” (2006) è un thriller datato. L’unica particolarità sono le scene di sesso riprese dall’interno della vagina. A parte questa pornografia ginecologica il film non ha alcun motivo di essere ricordato.

Qui sotto alcune memorabili scene da “Performance” fra cui la bella canzone di Jagger.

1 commento

  1. […] come “Morte a Venezia” (Luchino Visconti) e “A Venezia un dicembre rosso schocking” (Nicholas Roeg), solo per citarne un paio. Però il film che forse l’ha descritta meglio è “Anima persa” di […]

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