TRIESTE SCIENCE+FICTION Festival 2013

Manifesto disegnato dal triestino Mario Alberti. Disegnatore di fumetti per laa Bonelli "Natan Never" "Legs"

Manifesto disegnato dal triestino Mario Alberti

TRIESTE SCIENCE FICTION Festival 2013 anno ricco di pellicole interessanti e varie. Sorprese sconcertanti si alternano a buoni prodotti mostrando un rinnovato vigore del genere fantascientifico.
Partiamo con la deriva del filone zombi/epidemico trasformatosi in metafora per affrontare temi sociali ed esistenzialisti.

The Returned - Manuel Carballo

The Returned

The Returned” ovvero i rapporti di coppia al tempo degli zombi. In questa pellicola dello spagnolo Manuel Carballo, l’epidemia, che ha decimato buona parte della popolazione mondiale, è arginata da una costosa cura. Chi è stato infettato, se curato nelle prime ore dopo il contatto, ha alte probabilità di combattere il morbo.  I “ritornati”, così vengono chiamate le persone infette, ma sopravvissute, conducono una vita normale in mezzo agli altri cittadini. Le scorte di medicine che impediscono ai “ritornati” di non trasformarsi in zombi rischiano di esaurirsi scatenando il panico nella popolazione. Fazioni estremiste danno la caccia ai ritornati, mentre il Governo prepara per loro campi di prigionia preventiva. Carballo usa il trucco degli zombi per descrivere uno scenario di paranoia e tradimenti plausibile in una situazione di sopravvivenza. Melodramma patinato con bel finale a sorpresa.

The Desert - Christoph Behl

The Desert

Molto simile la pellicola dell’argentino Christoph Behl: “The Desert” ovvero i triangoli amorosi al tempo degli zombi. Sebbene sia più ostica rispetto a “The Returned”  è decisamente più affascinante. “The Desert” è una messa in scena teatrale lenta e claustrofobica che entra molto bene nella psicologia dei tre personaggi. I tre giovani vivono barricati in casa. I loro sentimenti sono bloccati tanto da renderli zombi emozionali. Lei detta rigide regole di convivenza, lui vuole coinvolgere l’amico nella relazione di coppia, l’altro innamorato segretamente di lei, non vuole accettare un nuovo concetto di famiglia. Sempre più ossessionato dalla situazione inizia a tatuarsi l’intero corpo di mosche. Lei quando uccide gli zombi scrive i loro nomi (inventati) su una parete. Angosciante.

Frankensteins-Army - Richard Raaphorst

Frankenstein’s Army

Frankenstein’s Army” è un capolavoro splatter nato dalle ceneri del progetto “Worst Case of Scenario“. Durante la Seconda Guerra mondiale una pattuglia russa si imbatte nel villaggio abbandonato in cui l’erede del famoso scienzato pazzo ha creato una comunità di morti viventi assemblati con componenti meccaniche.
Il regista olandese Richard Raaphorst è il geniale creatore di queste mostruose e grottesche creature. Un truculento e gustoso spettacolo per stomaci forti.
Qui il trailer di “Worst Case of Scenario” in cui ammirare i fantasiosi nazi zombi volanti inventati da Raaphorst.

“Europa Report” di Sebastien Cordero

Europa Report

Europa Report” di Sebastien Cordero ci porta finalmente nello spazio e precisamente su Europa il glaciale satellite di Giove.
Questo found footage accerterà che lo spazio profondo è il posto più pericoloso che esista e che non siamo soli in questo universo. Un viaggio spaziale tipico della fantascienza di Arthur C. Clarke.
Ben fatto, nonostante sia palesemente debitore a film (brutti) come “The Abyss” di James Cameron (1989), “Mission to Mars” di Brian de Palma (2000) o “Stranded” di Roger Christian (2002).
Vincitore del PREMIO ASTEROIDE

Painless -  Juan Carlos Medina

Painless

L’esordiente spagnolo Juan Carlos Medina con “Painless” vorrebbe fare il verso al “Il Labirinto del Fauno” e alla ”La spina del Diavolo” di Guillermo del Toro  senza riuscirci. Peccato perché gli spunti erano molto buoni. In un villaggio spagnolo una rara malattia rende i bambini insensibili al dolore. Inadatti a vivere nella piccola comunità e pericolosi per se stessi finiranno in un orfanatrofio. Qui attraverseranno le tragedie della guerra per poi essere usati come torturatori durante il regime franchista. Durissima accusa a Franco e alla rimozione collettiva degli orrori commessi dal suo regime.

“Upstream Color” 2013 - Shane Carruth

Upstream Color

L’atteso “Upstream Color” è, invece, solo un film molto pretenzioso. Una nuova droga viene ricavata da un parassita. Gli effetti sono empatici, ma viene usata per derubare i malcapitati. La vita della protagonista è rovinata da un delinquente che usa questo particolare allucinogeno scoperto chissà come. Poi si innamora di un uomo che sembra uscito dalle “Le Conseguenze dell’Amore”. Chi sia esattamente l’uomo che registra i suoni come nel “Il Postino” e alleva maiali non si capisce, ma è lui che in qualche modo crea la droga. In che modo la vita delle persone che assumono questa droga è legata ai suoi suini e ad un libro non è chiaro. Lo statunitense Shane Carruth scambia poesia con confusione. Risultato: 2 ore di noia mortale. Peccato perché il precedente “Primer” (2004) faceva sperare in un astro nascente della new wave fantascientifica.

"The Station" Marvin Kren

The Station

The Station” dell’austriaco Marvin Kren è un eco-revenge ambientato sulle Alpi che funziona molto bene.
Il disgelo dei ghiacciai alpini libera una sostanza rossa che in breve tempo crea delle mutazioni biologiche nelle specie animali.
Se volete vedere un incrocio fra uno stambecco assassino e un insetto o una volpe-scarafaggio assediare un’isolata stazione climatica in mezzo alle Alpi è il film per voi.
Adrenalinico e ironico.

"Real" - Kiyoshi Kurosawa

Real

Dall’Asia ci si aspetta sempre molto, ma, ultimamente, arrivano solo delle cocenti delusioni. Parliamo dell’infantile “Real” di Kiyoshi Kurosawa che fra sogni e scontati colpi di scena annoia per 127 minuti. Una tecnologia medica di avanguardia permette di entrare nella mente dei pazienti in coma. Koichi vuole capire perché sua moglie Atsumi ha tentato il suicidio. Ora è un anno che è in coma. Ma le cose non sono come appaiono e piano piano ogni mistero sarà svelato fino al ridicolo “risveglio”.

Rio 2096 - Uma Historia de Amor e Furia” - Luiz Bolognesi

Rio 2096

Rio 2096” (meglio il titolo originale “Uma Historia de Amor e Furia”) di Luiz Bolognesi è una bel film di animazione che attraversa la storia del Brasile vista dalla parte dei perdenti. Lo spirito guerriero di Abeguar, alla perenne ricerca della reincarnazione della sua amata, si schiera dalla parte degli oppressi in quattro differenti epoche storiche, partendo dalle tribù indigene del XVI secolo, a Rio de Janeiro di un futuro prossimo.

"The Strange Colour of Your Bodys Tears"  Hélène Cattet e Bruno Forzani

“The Strange Colour of Your Bodys Tears”

Per ultimo l’inquietante ed estetico capolavoro della coppia francese Hélène Cattet e Bruno Forzani: “The Strange Colour of your Body’s Tears“. Un uomo torna a casa dopo un viaggio di lavoro. Sua moglie è scomparsa misteriosamente. Chiede a una strana vicina se l’ha vista, ma lei racconta di come suo marito, ossessionato dai rumori provenienti dalle altre stanze, sia scomparso in circostanze analoghe. Uno strano uomo con la barba vive fra le mura degli appartamenti spiando, fotografando e registrando i vizi dei loro inquilini, in particolar modo quelli di un’affascinante donna. E’ evidente che l’amministratore del palazzo nasconde qualcosa, mentre una donna vestita di rosso e con un largo cappello che le copre il volto va e viene dal settimo piano. Un investigatore cerca di scoprire i segreti del palazzo mettendo a repentaglio la vita dei condomini. Un killer vestito di pelle nera, infatti, esce dalla tappezzeria mietendo vittime. Incomprensibile? Sì, ma la chiave di lettura sta in queste dichiarazioni rilasciate a Fangoria.com: “Abbiamo iniziato ad esplorare la strada del cinema sensuale…condividevamo come spettatori il piacere dei momenti silenziosi di un film – l’esplorazione della casa in “Profondo Rosso” di Dario Argento, la sequenza del museo in “Vestito per Uccidere” di Brian de Palma, l’inizio di “C’era una Volta il West” di Sergio Leone, la scena dell’inseguimento in “La donna che Visse Due Volte“… Questi momenti di silenzio…sono passaggi a volte più forti degli stessi elementi drammatici della trama.” Questo film è un riuscito collage di emozioni, nonostante alcuni loop e le ripetizioni volute appaiano, a una prima visione, ridicole. Non a caso questo film viene presentato come un’esperienza sensoriale.
The Strange Colour of your Body’s Tears” vince a Trieste il premio MÉLIÈS D’ARGENTO per il MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO FANTASTICO EUROPEO, fra le vivaci contestazioni del pubblico.

Due cortometraggi di Helene Cattet e Bruno Forzani per darsi un’dea della loro arte.

Tutti i titoli presentati al Trieste S+F Festival 2013:
The Man Who Fell to Earth” – Nicolas Roeg – GB 1976
Byzantium” – Neil Jordan – USA 2013
The Desert” – Christoph Behl – Argentina 2013
Big Ass Spider” – Mike Mendez – USA 2013
Frankenstein’s Army” – Richard Raaphorst – Olanda USA 2013
The Returned” – Manuel Carballo – Spagna Canada 2013
Europa Report” – Sebastian Cordero – USA 2013
Painless” – Juan Carlos Medina – Spagna Francia 2012
The Strange Colour of your Body’s Tears” – Hélène Cattet e Bruno Forzani – Belgio Francia 2013
Space Metropolis” – Fabrizio Boni – Italia 2012
Dark Resurrection” – Angelo Licata – Italia 2011
12.12.12” – Massimo Morini – Italia 2013
Report 51” – Alessio Liguori – Italia 2013
Upstream Color” – Shane Carruth – USA 2013
Robot & Frank” – Jake Schreier – USA 2012
The Station” – Marvin Kren – Austria 2013
Nirvana” – Gabriele Salvatores – Italia 1997
Sogno di una Notte di Mezza Estate” – Gabriele Salvatores – Italia 1983
Maksimovic. La Storia di Bruno Pontecorvo” – Diego Cenetiempo – Italia Russia Francia 2013
The Outsider. Il Cinema di Antonio Margheriti” – Edoardo Margheriti – Italia 2013
Across the River” – Lorenzo Bianchini – Italia 2013
Real” – Kiyoshi Kurosawa – Giappone 2013
Rio 2096” – Luiz Bolognesi – Brasile 2013
The Colony” – Jeff Renfroe – Canada 2013
Hunter” – Vincenzo Natali – Canada Francia 2013

Lascia un commento

Non c'è ancora nessun commento.

Comments RSS TrackBack Identifier URI

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • RACCOLTA 2014 anno V

    RACCOLTA 2014 anno V

    RACCOLTA 2014 anno V - prenotala su questo sito

  • Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti gratuitamente a questo blog e ricevere notifiche di nuovi articoli per e-mail.

    Segui assieme ad altri 2.540 follower

  • Archivi

  • B-Sides Magazine IV – Raccolta Stampata 2013

    B-Sides Magazine IV - Raccolta Stampata 2013

    B-Sides Magazine IV - Raccolta Stampata 2013

  • B-Sides Magazine III – Raccolta Stampata 2012

    B-Sides Magazine III - Raccolta Stampata 2012

    B-Sides Magazine III - Raccolta Stampata 2012

  • B-Sides Magazine II – Raccolta Stampata 2011

    Raccolta Stampata 2011 - Diponibile a richiesta

    B-Sides Magazine II - Raccolta Stampata 2011

  • “Sbranando Dio” di Giuseppe Ricci – una pubblicazione B-Sides Magazine – Prenotala da questo sito

    "Sbranando Dio" di Giuseppe Ricci

    "Sbranando Dio" di Giuseppe Ricci

  • B-Sides Magazine – Cover 2011

    B-Sides Magazine - Cover 2011

    B-Sides Magazine - Art 2011

  • B-Sides Magazine – Cover 2010

    B-Sides Magazine - Cover 2010

    B-Sides Magazine - Art 2010

  • AUTORI

  • Seguici anche su Facebook

  • Cristina Schramm

  • BIZZARRO BAZAR

  • SOURMILK

    Cineforum

  • TAG

    Abel Ferrara Adriano Barone adult comics Aleksei German Andrzej Pagowski Andrzej Żuławski Anima Persa Anselmo Ballester BDSM Biennale Venezia Arte Architettura Blixa Bargeld cartoni animati per adulti Colonia Varese Cormac McCarthy cover cyberpunk Davide Manuli Edogawa Ranpo Electronic Music ero guro Erotico Fantascienza festival cinema Fetish Film cult horror b movie Film estremi Foetus James George Thirlwell Genesis P-Orridge Giorgio Olivetti HARMONY KORINE Ian McDonald Indie Alternative Music Industrial Interviste italian movie poster Jack Kirby James G. Ballard Jamie Hewlett Japanese culture John Hillcoat Karel Thole Kotoko La leggenda di Kaspar Hauser Lars von Trier Location Lucio Fulci art Luoghi abbandonati manga miguel angel martin mockumentary moebius mostra del cinema di venezia Nick Cave Nine Inch Nails Palazzo Fortuny Peter Christopherson Phil Mulloy polish movie poster Pupi Avati Registi Polacchi Russian Culture Shinya Tsukamoto slasher Takashi Miike Ted Chiang Teruo Ishii The Proposition Throbbing Gristle torture porn TRIESTE S+F festival V>L>F Videomalattie Venezia Vermilion Sands Zeder zombi