GIAPPONE ISOLA SADICA: Incubi Manga

Kazuo Umezu "Left Hand of God, Right Hand of the Devil"

Kazuo Umezu: “Left Hand of God, Right Hand of the Devil”

I manga in Giappone li leggono tutti. Adulti e bambini, uomini e donne. In metropolitana, in un parco, con gli amici. E’ come per noi leggere il giornale. Fantasy, erotici, horror, adolescenziali, comici, … di ogni genere. In Italia solo una minima parte viene pubblicata. In questo vasto universo c’è un sottobosco di autori estremi poco conosciuti all’estero. Molti J-Horror sono trasposizioni più o meno censurate dei lavori di questi autori.

Go Nagai: "Violence Jack"

Go Nagai: “Violence Jack”

Il padrino del manga horror erotico e violento è sicuramente Go Nagai (1945), più conosciuto come l’inventore dei robot giganti (Mazinga, Ufo Robot, Jeeg Robot), ma anche autore della serie “Devil Man” e dell’efferato manga “Violence Jack”.
Fra i migliori mangaka estremi, meno noti e meno tradotti di Go Nagai, ci sono Suehiro Maruo, Junji Ito, Shintaro Kago e Kazuo Umezu.

Suehiro Maruo

Suehiro Maruo "Midori. La Ragazza delle Camelie"

Suehiro Maruo: “Midori. La Ragazza delle Camelie”

Suehiro Maruo (1956) è il più raffinato disegnatore giapponese di incubi. Le sue tavole sono un dettagliato caleidoscopio di orrori, in cui la realtà si colora di torbide visioni. Sesso e feticismo sono il perno delle sue opere. “Il Bruco” e “La Strana Storia dell’Isola Panorama“, tratti entrambi da due racconti di Edogawa Ranpo, sono i suoi capolavori. Ma è con “Il Vampiro che Ride“, la raccolta di racconti brevi “Notte Putrescente” e sopratutto “Midori, la ragazza delle Camelie“che l’universo malsano di Maruo risalta maggiormente. Midori è una bambina che è stata venduta a un circo di freaks che abusa continuamente di lei. L’arrivo di un nano prestigiatore cambierà violentemente le gerarchie del gruppo di artisti da strada. Bellissime le sue illustrazioni, che mischiano l’arte pop, le pubblicità vintage di propaganda e la cartellonistica cinematografica.

Junji Ito

Junji Ito "Tomie"

Junji Ito: “Tomie”

Junji Ito (1963) è un mangaka più classico rispetto a Maruo. Contrariamente alle elaborate ed equilibrate composizione grafiche di Maruo, Ito ha un gusto molto cinematografico. Le tavole horror esplodono con una violenza improvvisa e spaventosa, oppure crescono di vignetta in vignetta in un’escalation di tensione “Tomie” (1987) è il suo primo lavoro diviso in sei capitoli apparentemente slegati fra di loro. L’unico elemento di continuità è Tomie: una ragazza bellissima che fa innamorare e impazzire gli uomini e fa morire di invidia tutte le donne. Ma lei non è umana: ogni volta che muore rinasce per vendicarsi. “La Villa” e “La Cascata” sono i migliori episodi del manga. Ben otto film sono stati tratti da “Tomie“, tuttavia queste pellicole, sceneggiate dallo stesso Ito, risultano piuttosto infantili.

Junji Ito a sinistra "Tomie" "Uzumaki"

Junji Ito: a sinistra “Tomie” in centro e a destra “Uzumaki”

Uzumaki” (1998/1999) è la sua opera più folle. Una cittadina giapponese è stata maledetta da forze maligne. Gli abitanti si comportano in maniera strana, tutti ossessionati tutti dalla forma della spirale. La cittadina e i suoi abitanti saranno tagliati fuori dal resto del mondo a causa di una tromba d’aria e saranno costretti a convivere con questi eventi sovrannaturali. C’è chi si trasforma in esseri deformi e verminosi, chi in una lumaca bavosa, chi ritorna dalla morte dopo un agghiacciante incidente d’auto. Un capolavoro horror da cui Ito trarrà nel 2000 un film deludente, diretto da lui stesso.
Gyo” (2001) non è particolarmente originale, ma graficamente conferma Ito come il migliore disegnatore di manga horror. La storia ruota intorno a misteriosi esperimenti genetici della seconda guerra mondiale. Splendide le abominevoli e putrescenti mutazioni  cyber-animali che iniziano ad attaccare gli abitanti di un villaggio giapponese.

Shintaro Kago

Shintaro Kago

Shintaro Kago: “Super-Conductive Brains Parataxis”

Shintaro Kago (1969) è più orientato verso la fantascienza . Le sue storie sono ironiche, bizzarre, non-sense e spesso giocano con la quarta parete. I suoi brevi racconti sono dei rompicapo visivi che spezzano le regole della prospettiva e dei margini della pagina come nell’ escherianoAbstraction” o nel fibonaccistico Blow-Up“. I temi trattati riguardano quasi sempre le più efferate deviazioni sessuali. Nel fastidioso “Closed Hospital” e in “When All Is Said And Done” i protagonisti scoprono quanto sono erogene le emorroidi e se le fanno crescere a dismisura. “Suck It” è un Manga POV (point of view) il cui protagonista immortala tutte le persone con cui fa sesso orale. Inizialmente colleziona soltanto ragazze di diverso tipo, poi persone con deformità o infezioni, dopo passa ad animali e infine a cadaveri. Finale Nekromantico.

Shintaro Kago: "Labirynth"

Shintaro Kago: “Labirynth”

Super-Conductive Brains Parataxis” è il bel fumetto di fantascienza non erotico ambientato in un futuro in cui esseri biomeccanci vengono creati in laboratorio per vari scopi. Idea che è anche alla base anche della serie “The Power Plant” in cui le auto, invece di avere motori, sono portate sulle spalle da umanoidi che non inquinano con gas di scarico, ma defecano per la strada.

Shintaro Kago: "BlowUp"

Shintaro Kago: “BlowUp”

Kazuo Umezu

Kazuo Umezu: "Left Hand of God, Right Hand of the Devil"

Kazuo Umezu: “Left Hand of God, Right Hand of the Devil”

Kazuo Umezu (1936), bizzarro personaggio e grande mangaka dell’estremo, ha un tratto stilizzato, tipico di quella generazione di disegnatori vicina a Osamu Tezuka.
Le vignette pesantemente inchiostrate sono dense di atmosfere cupe e maligne. Dalle ombre nere dei suoi scenari emergono feroci demoni o cadaveri atrocemente sfigurati. I bambini sono quasi sempre protagonisti/vittime di queste favole nere. Kazuo  è molto abile a descrivere il loro piccolo mondo impotente. Nello spettacolare “Left Hand of God, Right Hand of the DevilSou è un bambino col dono/maledizione di vedere la vera natura delle persone. La vita quotidiana di Sou è un inferno perché sa che vicino a noi vivono malvagie entità mimetizzate, ma i suoi familiari non lo prendono sul serio, i compagni di classe non sopportano le sue insensate urla di terrore e le mostruosità che ci attorniano non vogliono essere smascherate.

Kazuo Umezu: "Left Hand of God, Right Hand of the Devil"

Kazuo Umezu: “Left Hand of God, Right Hand of the Devil”

“The Drifting Classroom” (1974) alunni e docenti di una scuola si trovano improvvisamente teletrasportati in un misterioso deserto che scopriranno essere il futuro devastato da una serie di cataclismi. Un “Signore delle Mosche” rivisitato da P. K. Dick.
“Scary Book” è una raccolta di storie brevi.
Reptilia” (del 1965 e recentemente tradotto) è ambientato in un villaggio giapponese terrorizzato da una donna serpente.
Numerosi gli adattamenti cinematografici e a cartoni animati, ma senza il bianco e nero che caratterizza i fumetti, le atmosfere malefiche si perdono completamente.

Shintaro Kago "Abstraction"

Shintaro Kago “Abstraction”

Suehiro Maruo

Suehiro Maruo

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