FANTASOVIET – Difficile essere un Dio

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“Hard to be a God” – Aleksej German 2013

Hard to be a God“: quanto è difficile essere un dio secondo i fratelli Strugatski! Sulla Terra, in un futuro remoto, la struttura economico sociale ha eliminato ogni forma di violenza. La scoperta di un pianeta gemello spinge un gruppo di scienziati, sociologi ed economisti a studiarne gli abitanti rimasti ad un periodo evolutivo simile al nostro Medioevo. Gli studiosi saranno presto divisi da un problema etico: rimanere imparziali osservatori o aiutare lo sviluppo della loro cultura. La piccola comunità umana di questo pianeta è governata da un re barbaro. Le poche scoperte scientifiche e sociali dei loro intellettuali vengono spazzate via dalla violenza quotidiana, impedendo ogni forma di progresso. Don Rumata (il protagonista) si lascia coinvolgere nelle vicende del pianeta gemello che iniziano a prendere risvolti drammatici. http://www.youtube.com/watch?v=DZ68bwBScRI

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Hard to be a god

Da questo romanzo del 1964 fu tratto nel 1989 un pessimo film russo. Le 2 ore di pellicola scorrono noiose. Recitazioni approssimative e stereotipate si affiancano alle scene di combattimento più goffe della storia del cinema. La coppia di scrittori interruppero la collaborazione per la stesura della sceneggiatura a causa di disaccordi col regista.

Nel 2013 il regista Aleksej German prova a riportare sullo schermo “Hard to be a God“. Aleksei costruisce, con il suo impeccabile stile, un film molto personale in cui la parte fantascientifica è quasi insistente. I fratelli Strugatski, indicarono già negli anni ’80 Aleksej come regista ideale per rappresentare il loro romanzo. Difficile dire se siano fieri della sua trasposizione, di sicuro la sua versione è un’opera d’arte. “Hard to be a God” o “Storia del Massacro di Arkanar” sono tre ore in bianco e nero dense di volti, persone e animali come fosse un quadro di Bosch. Ogni singola comparsa ha una battuta e un’azione che la macchina da presa filma con occhio imparziale in un calderone di sporcizia, sudore escrementi. Un Don Rumata malinconico e impotente cerca di portare misericordia in questo mondo fangoso e brutale con una carezza o un sorriso, quasi fosse un novello Cristo. Un’opera durata più di dieci anni carica di pietà per un’umanità così infelice. Lunghi piani sequenza, narrazione frammentaria, continui sguardi rivolti verso lo spettatore lo rendono una visione a metà strada fra “On the Silver Globe” di Zulawski e“Satantango” di Bela Tar.

“Hard to be a God” – Aleksej German 2013

Una curiosità: da questo romanzo dei fratelli Strugatski fu tratto anche un videogioco di ruolo, ormai piuttosto datato, ma che ebbe un discreto zoccolo di affezionati giocatori. La stessa sorte toccò a S.T.A.L.K.E.R. (ispirato al libro “Picnic sul Ciglio della Strada” dei fratelli Strugatski e alla sua versione cinematografica “Stalker” di Andrej Tarkovskij) con risultati decisamente migliori, addirittura inquietanti e terrificanti.

2 commenti

  1. […] Ma il festival 2014 non si limita a questo esaustivo evento. Oltre all’usuale concorso di film di fantascienza ricco di titoli più o meno interessanti, viene proiettato “Hard to be a God”. Film difficile e sublime tratto da un racconto dei fratelli Strugatsky ambientato durante un fognoso medioevo in un lontano pianeta simile alla Terra. Film testamento del recentemente scomparso Aleksei German. Ne parlammo qui. […]

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  2. […] trailer di “Hard to be a God” (2013) di Aleksej […]

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