Vermilion Sands – 3. GLI SCULTORI DI NUVOLE – James G. Ballard

Karel Thole illustrazione dell’antologia “Gli Scultori di Nuvole” di J. G. Ballard. Contiene l’omonimo racconto tratto dalla saga di Vermilion Sands.

Karel Thole – illustrazione dell’antologia “Gli Scultori di Nuvole” di J. G. Ballard. Contiene l’omonimo racconto tratto dalla saga di Vermilion Sands.

D’estate, gli alianti colorati di Vermilion Sandsvolteggiano come pigri uccelli” intorno alle nuvole. Sfruttando le correnti termiche ascensionali, i piloti si avvicinano ai cumulonembi per modellarli come sculture. Ci spruzzano sopra ioduro d’argento e li tagliuzzano utilizzando le ali come fossero bisturi. Le loro creazioni hanno la forma di cavallucci marini, unicorni e volti di bambini, di star del cinema, di presidenti famosi o di capolavori dell’arte come Mona Lisa.
Lungo la statale che attraversa il deserto, il pubblico di turisti parcheggia le auto ai bordi della strada e osserva le effimere sculture prendere forma nel cielo per poi sfilacciarsi e dissolversi.
Al termine di uno di questi spettacoli, una giovane e attraente segretaria invita la flotta a esibirsi a Lagoon West, in un party organizzato dalla donna facoltosa che sta aspettando seduta sui sedili posteriori di una Rolls-Royce.
La flotta di piloti non professionisti è costituita da un maggiore in pensione, con la gamba ingessata, che durante la sua convalescenza a Vermilion Sands ha costruito gli alianti e insegnato le tecniche di volo a un acrobata da circo piccolo e deforme, a un artista schivo dai capelli scuri e a un biondo playboy tedesco dall’intensa vita mondana.
La donna nella Rolls-Royce, invece, è una vedova altera dell’alta società. La morte del marito, scomparso in circostanze misteriose (suicidio secondo la versione ufficiale), aveva avvolto la vedova in una nube di pettegolezzi, costringendola a spostarsi senza posa, di nazione in nazione, per sfuggire ai riflettori della stampa. Si era ritirata a Lagoon West, nella sua villa bianca sulle rive del lago di sabbia.
La segretaria della facoltosa aristocratica ha promesso ai nubiscultori una lauta ricompensa per esibirsi a Lagoon West. Ha, però, imposto un vincolo: la festa si terrà in giardino per due giorni e tutte la sculture dovranno avere come unico soggetto il volto della donna. Alle nubi ci penserà lei stessa.

In effetti presso la villa, il primo giorno della festa, s’innalzano dal lago di sabbia colonne di aria turbolenta che si spingono in cielo, creando nembi minacciosi portatori di tempesta. Le nubi sono state ottenute surriscaldando il lago con silicio fuso. Il paesaggio è infernale.
L’aristocratica proprietaria si avvicina all’attracco della villa con il suo yacht della sabbia, seduta dietro il timoniere, le vele gonfie di vento. Sopra di lei sono sospesi i tre alianti. Uno di essi ha le ali nere.
Quando gli alianti atterrano, la donna cerca con lo sguardo il silenzioso artista dai capelli scuri. E’ lui il pilota dell’aliante dalle ali nere.
Il maggiore ammira le nuvole, ma confida alla segretaria una certa preoccupazione: “Noi siamo manicure dell’aria, non domatori di draghi.” Tuttavia il commento non sembra generare preoccupazioni.

Giunta sera, mentre gli ospiti vengono intrattenuti sulla terrazza, la segretaria mostra al maggiore i quadri della villa. Alcuni sono di pittori famosi, come Dalì e Bacon, altri sono soltanto esercizi formali, ma ritraggono tutti la proprietaria. “Quel colossale narcisismo sembrava il suo ultimo rifugio, l’unico luogo tranquillo per il suo io in fuga dal mondo.
Fra le tante opere, il maggiore viene attratto da un grande quadro a pastello che ritrae la donna come fosse un cadavere. Scopre con stupore che quella parodia funeraria e inquietante è opera dell’artista che pilota l’aliante nero della sua flotta. Questo spiega l’interesse della mecenate per lui: gli aveva già commissionato un ritratto e adesso vuole che lo riproduca, scolpendolo in cielo.

Incomincia lo spettacolo. Nel cielo denso di nubi minacciose gli alianti si librano in volo e, a turno, scolpiscono il volto della donna. Sebbene tutti e tre i piloti abbiano talento, è il lavoro dell’artista dai cappelli scuri a interessare la festeggiata. Quando compare il suo volto intagliato dalle ali nere dell’aliante, alza il bicchiere in segno di ammirazione.
Terminata l’esibizione gli alianti atterrano fra gli applausi del pubblico. Seguono fuochi d’artificio.
La notte si conclude con un grido di donna proveniente dalla villa, seguito da un rumore di vetri infranti. Il pilota dai capelli scuri fugge, lasciando la festeggiata a contemplare le schegge di vetro cadute sulla terrazza.

Il giorno successivo il cielo è così minaccioso che la seconda esibizione dei piloti rischia di essere annullata. Il pilota tedesco, per non contrariare la proprietaria, si mette in volo, ma è presto costretto a un atterraggio di fortuna. Il maggiore ritiene troppo pericoloso continuare lo spettacolo. Soltanto il piccolo pilota deforme, disprezzato dalla donna, accetta la sfida. Tuttavia il suo coraggio non viene premiato: dopo un eroico tentativo di scolpire le nubi più nere, il suo aliante precipita e si sfracella al suolo. La morte del pilota e il tornado che si sta abbattendo sopra il lago di sabbia fusa fanno scappare il pubblico.
L’impatto con l’onda d’aria è devastante: poltroncine e piastrelle roteano in cielo, poi si frantumano a terra. La villa viene devastata.
Sopra la villa, nel cuore della tempesta, un aliante dalle ali nere sembra domare gli stormi di nuvole.
Quando il tornado si sposta e la tempesta inizia a scemare, dell’aliante non c’è più traccia.
La donna altera, morbosamente ossessionata dal suo ritratto, viene trovata morta, riversa sulla terrazza bagnata fra le macerie della casa. Anche il pilota tedesco ha perso la vita. Il maggiore e la segretaria, invece, sono sopravvissuti.

Dopo l’incidente, gli alianti non voleranno più: “le nubi portano troppi ricordi”.
Molto tempo dopo, però, giunge voce che è stato visto un aliante modellare le nubi sopra Red Beach. Una di queste rappresentava la testa di un nano.

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