LA GRANDE GUERRA – Joe Sacco. Una vignetta lunga una guerra.

Joe Sacco - La Grande Guerra

Joe Sacco – La Grande Guerra

“Iniziata il 1° luglio 1916 la Battaglia della Somme è diventata il simbolo della follia della Prima guerra mondiale. Solo durante quel primo giorno vennero uccisi circa 21.000 soldati britannici e altri 57.000 vennero feriti. Quando l’offensiva si arrestò i caduti erano più di un milione.”

Così viene presentato il lavoro di Joe Sacco sulla Battaglia della Somme, commissionatogli per il centesimo anniversario dello scoppio della Grande guerra.
Joe Sacco è un famoso giornalista che ha realizzato importanti reportage a fumetti legati a zone di guerra particolarmente difficili (la Bosnia, la Palestina…).
“La Prima guerra mondiale – scrive – ha gettato una grande ombra sulla mia psiche sin dai tempi della scuola in Australia.”

Joe Sacco - La Grande Guerra

Joe Sacco – La Grande Guerra – dettaglio

Joe Sacco, infatti, è nato a Malta, ma la sua famiglia si è trasferita a Melbourne quando aveva un anno. In Australia viene commemorato ogni anno il 25 aprile 1915, in ricordo del sanguinosissimo sbarco delle truppe australiane e neozelandesi a Gallipoli, la penisola turca le cui trincee erano difese dai reparti ottomani e tedeschi.
Peter Weir ne ha tratto un film con Mel Gibson: “Gli anni spezzati” (“Gallipoli” – 1981).
Per disegnare la Battaglia della Somme, Joe Sacco si è ispirato, però, a un’altra battaglia, più antica, di cui resta traccia in Francia, nel museo di Bayeux (penisola del Cotentin – Bassa Normandia). L’arazzo della regina Matilde è un importantissimo reportage a fumetti ante litteram: descrive la battaglia di Hastings del 1066, e mostra come i Normanni riuscirono a conquistare l’Inghilterra guidati da Guglielmo II duca di Normandia, divenuto famoso come Guillaume le Conquérant (Guglielmo il Conquistatore).

L’arazzo della regina Matilde

L’arazzo della regina Matilde

E’ una tela ricamata in cui si susseguono, in modo quasi cinematografico, le varie scene che hanno portato allo scontro e alla vittoria normanna. La sua lunghezza è di circa 70 metri e l’altezza di circa 50 centimetri. Queste proporzioni ci fanno pensare a una lunghissima striscia a fumetti scritta in latino.
Qui viene animata come un cartoon:

Joe Sacco prende spunto da questa tela e realizza un disegno lungo 7 metri e alto 20 centimetri, ripiegato a soffietto, in cui le scene si snodano senza alcuna interruzione come un potente e dettagliatissimo piano-sequenza, che parte con la consueta passeggiata domenicale del generale Haig al capanno della Chiesa Scozzese di Montreuil-sur-Mer e si conclude con la sepoltura improvvisata dei morti nelle vicinanze del campo di battaglia.

joe sacco 1

Joe Sacco – La Grande Guerra – dettaglio

Avendo concepito questa illustrazione senza l’uso di parole, – dice Joe Sacco – è stati impossibile fornire un contesto o aggiungere spiegazioni”.
Però nel fascicolo allegato l’autore spiega ogni dettaglio:

  • gli obici trainati sulla linea del fronte,
  • l’unità di soldati indiani che raggiunge il campo a cavallo al calar della notte,
  • le trincee affollatissime (“così affollate che in molti devono trascorrere la notte in piedi”),
  • la colazione (“ma non tutti i soldati hanno l’occasione di mangiare”) e la razione di rum che viene distribuita,
  • i soldati allineati in fila all’esterno del filo spinato con le baionette fissate (“ogni soldato trasporta almeno 30 chili di equipaggiamento”),
  • i bombardamenti dell’artiglieria, il fuoco di sbarramento delle mitragliatrici, i cannoni e le batterie di obici, le esplosioni delle mine sotterranee, le granate,
  • gli aerei del Royal Flying Corps in volo di ricognizione sopra il campo di battaglia,
  • le ondate di truppe che avanzano (“i soldati hanno l’ordine di non fermarsi a soccorrere i feriti” e “la maggior parte dei sopravvissuti feriti non verrà recuperata dalla terra di nessuno fino al calar della notte”),
  • la polizia militare che minaccia chi cerca di abbandonare il fronte senza autorizzazione,
  • l’ospedale da campo in prima linea, la folla di feriti gravi in attesa di essere visitati, i pochi convogli ambulanza trainati da cavalli,
  • i morti (“solo all’inizio dell’attacco sono 21.000 gli uomini uccisi o morti a causa delle ferite riportate”).
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Joe Sacco – La Grande Guerra – dettaglio

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