FANTASOVIET – Scrittori russi di fantascienza

La fantascienza in Russia è una cosa seria!
Non poteva essere altrimenti per la patria natale della letteratura moderna.
Leggere i romanzi dei fratelli Strugackij è un po’ imbattersi nelle disquisizioni morali di Dostoevski, mentre la cinica ironia di Zamjatin è simile a quella di Gogol. Non è un caso che la maggior parte degli scrittori di fantascienza russa di inizio ‘900 siano stati scienziati, intellettuali, sociologi, economisti, inventori o filosofi. La fantascienza russa dell’era sovietica si poneva il problema di immaginare la società futura. In linea con la propaganda comunista il futuro non era oscuro bensì una promessa di progresso, le civiltà aliene benevole ed evolute, le città funzionali e tecnologiche. I conflitti derivavano da disparità sociali o dall’utilizzo opportunistico e aggressivo della scienza.

Jurij Gagarin - francobollo commemorativo

Jurij Gagarin – francobollo commemorativo

Tutto il contrario della fantascienza occidentale, da sempre terrorizzata dal futuro, generalmente descritto come dispotico e pericoloso, dove la tecnologia si rivolta sempre contro l’uomo e gli alieni sono invasori.
La fantascienza occidentale parla di guerra. Quella russa di utopia.
Proprio per questo motivo, a livello narrativo, la maggior parte della narrativa di fantascienza russa è decisamente noiosa e meno variegata di quella occidentale, ma indubbiamente più curiosa. Pochi gli scrittori tradotti al di fuori dei confini della Russia, ma, sicuramente, nessuno del calibro di Dick, Ballard, Leiber, Shepard, Disch, Delaney, Zelazny o Sheckley…

GLI ESORDI

Aleksandr Bogdanov

Aleksandr Bogdanov

L’intellettuale e ricercatore Aleksandr Bogdanov (1873 – 1928) fu uno dei pionieri del genere.
Personaggio geniale e poliedrico, diviso fra la passione per la politica e la ricerca medica, effettuò numerose sperimentazioni nel campo, allora poco conosciuto, delle trasfusioni di sangue. Bogdanov era solito fare da cavia ai suoi stessi esperimenti e morì per uno scambio di sangue con un suo studente malato di malaria. Bogdanov documentò minuziosamente la propria agonia.
E’ considerato il precursore della cibernetica e della teoria dei sistemi grazie al suo trattato “Tectologia (Scienza generale dell’organizzazione)“, sviluppate in seguito da Ludwig von Bertalanffy.
Scrisse il più famoso romanzo russo di fantascienza, “La Stella Rossa” (1908), e il suo seguito, “L’Ingegner Menni” (1912), entrambi ambientati in una perfetta quanto utopica società socialista su Marte.

Konstantin Ciolkovskij

Konstantin Ciolkovskij

Konstantin Ciolkovskij (1957 – 1935) fu uno scienziato russo considerato il pioniere dell’astronautica. I primi studi del volo spaziale umano, del moto in assenza di gravità e della propulsione missilistica sono riconducibili a lui. Ciolkovskij anticipò nel suo trattato “Treni Cosmici” l’utilizzo di ossigeno e idrogeno come propellente, la creazione di camere di compensazione e la necessità di pareti doppie nelle astronavi per proteggersi da meteoriti. Prefigurò la costruzione di razzi a più stadi e di un ascensore spaziale.
Riassunse in 16 passi un piano per l’esplorazione dello spazio, partendo dalla costruzione di razzi e arrivare alla creazione di stazioni orbitali intorno alla terra munite di serre per il riciclo dell’aria e, successivamente, alla colonizzazione del sistema solare. “La Filosofia Cosmica” di Ciolkovskij è un trattato etico sulla colonizzazione della galassia: l’uomo deve studiare e comprendere l’Universo, in modo da poterlo affrontare per viverci. Questa ricerca lo porterà a raggiungere una sorta di “felicità cosmica“, dove il dolore e la sofferenza sono bandite per sempre.
Scrisse due libri di fantascienza: “Sulla Luna” (1895) e “Oltre la Terra” (1920).

Evgenij Ivanovič Zamjatin

Evgenij Ivanovič Zamjatin

Evgenij Ivanovič Zamjatin (1884 – 1937), autore di racconti e favole satiriche rivolte al regime comunista, è l’autore del romanzo di fantascienza “Noi“, che influenzò sensibilmente George Orwell per la scrittura di “1984“, Aldous Huxley per “Il Nuovo Mondo” e George Lucas per il suo film d’esordio “THX 1138.
Noi” è un romanzo dispotico scritto in forma di diario.  Il protagonista è l’ingegner D-503 che sovraintende alla costruzione dell’astronave chiamata l'”Integrale“, che ha il compito di diffondere nella galassia la dottrina del “Grande Benefattore“. Il mondo intero è sotto la sua guida e lo “Stato Unico” regolamenta e controlla le attività di ogni singolo individuo secondo metodi e dottrine matematiche. Tutti si svegliano, mangiano e dormono alla stessa ora; esistono giorni fissi dedicati all’amore chiamati “giorni sessuali” da richiedere all’ufficio competente; le persone, a cui ci si rivolge con la formula “egregio numero“, sono suddivise in numeri dispari per gli uomini e numeri pari per le donne; le stanze dove si vive sono completamente trasparenti in modo da facilitare il controllo da parte dei Guardiani. Le epoche precedenti allo Stato Unico sono definite dalla Scienza Statale selvagge perché non regolamentate in maniera matematica.
Un libro tutt’ora molto innovativo, che critica apertamente sia il modello sociale comunista sia il modello lavorativo spersonalizzante delle grandi aziende occidentali.

Aleksej Nikolaevič Tolstoj

Aleksej Nikolaevič Tolstoj

Aleksej Nikolaevič Tolstoj (1883 – 1945) è famoso per il popolare romanzo di fantascienza “Aelita” da cui fu tratto nel 1924 l’omonimo film. Il romanzo fu ispirato dalla letteratura fantastica di cui si nutrì lo scrittore durante i suoi soggiorni a Parigi e a Berlino. Sarà “Aelita” a ispirare più o meno direttamente film come “Metropolis” (1927) e il fumetto “Flash Gordon” (1934).
Lo scienziato M.S. Los’, dopo aver captato un segnale radio proveniente dal pianeta rosso, costruisce un razzo spaziale per recarsi, insieme all’amico Gusev, su Marte. Una volta raggiunto il lontano pianeta i due avventurieri incontrano Aelita, la spietata regina che governa Marte. Lo scienziato si innamorerà di lei, mentre l’ex soldato Gusev inciterà la popolazione a rivoltarsi contro la tiranna.
Un racconto d’avventura intriso di propaganda, che ebbe un enorme successo in Russia.
Aleksej Tolstoj scrisse un altro romanzo di fantascienza: “L’iperboloide dell’Ingegner Garin” in cui si narrano “le eroiche gesta di uno “scienziato nucleare” che lotta contro l’infido ingegnere Petr Petrovich Garin che gli ha sottratto il progetto per costruire un “raggio della morte”: un raggio laser ante litteram.
Anche da questo romanzo fu tratto nel 1965 un film.

 

L’ERA BREŽNEV

La seconda generazione di scrittori di FS è meno geniale, soprattutto se paragonata a quella anglosassone. In era brežneviana i troppi interrogativi sul futuro non sono particolarmente graditi e la fantascienza viene relegata a letteratura di puro svago. Meglio dare voce al presente con le recenti conquiste spaziali. Le missioni Sputnik, il culto di Jurij Gagarin.

Il monumento a Jurij Gagarin - Mosca http://understandrussia.com/

L’enorme monumento a Jurij Gagarin – Mosca http://understandrussia.com/

Vanno ricordati comunque personaggi come Valentina Nikolayevna Zhuravleva (1933 – 2004) e suo marito Genrikh Altov (vero nome Genrich Altshuller, 1926 – 1998) che inventò il TRIZ (un innovativo metodo scientifico di analisi dei problemi tramite processi creativi che diventò quasi una filosofia), lo scrittore Anatolij Dneprov (1919 -1975) che negli anni 60 affrontò i temi degli universi paralleli e, naturalmente, i famosissimi fratelli Arkadij (1925 – 1991) e Boris (1933 -2012) Strugackij autori del capolavoro “Stalker” da cui Andrej Tarkovsky trasse l’omonimo film.

Arkadij e Boris Strugackij "Stalker" o "Picnic sul ciglio della strada" coperitna di Karel Thole

“Stalker” coperitna di Karel Thole

I romanzi dei due fratelli sono spesso collegati da tematiche e personaggi comuni. “Tentativo di Fuga“, “È Difficile essere un Dio” (1964) e “L’isola Abitata” (1968) possono essere letti come una trilogia. In tutti e tre i romanzi i protagonisti naufragano o esplorano un pianeta sconosciuto la cui civiltà sta attraversando un periodo storico cupo (il nazi fascismo in “Tentativo di Fuga” e il Medioevo in “È Difficile essere un Dio“). Come comportarsi? Intervenire e modificare il corso degli eventi o rimanere passivi spettatori?
Lo Scarabeo nel Formicaio” vede il problema dalla parte opposta. Degli esseri extraterrestri, i cui scopi sono incomprensibili, abbandonano sulla Terra degli ovuli da cui nascono degli uomini. Chi sono in realtà? Come vanno considerati? Una minaccia? Un’evoluzione? E queste persone, all’oscuro della loro funzione, come vivono la loro vita?

Una scena onirica tratta da “Stalker” (1979) di Andrej Tarkovsky

Il trailer di “Hard to be a God” (2013) di Aleksej German

OGGI

La fantasceinza contemporanea russa è poco tradotta.
Sergej Vasilievič Luk’janenko e Dmitrij Gluchovskij sono, forse, gli unici a essere emersi in questi anni.

I Guardiani della notte e del Giorno FILM

Le locandine dei film “I Guardiani della Notte” e ” I Guardiani del Giorno”

Luk’janenko è famoso per la saga dei Guardiani (“I Guardiani della Notte“, “I Guardiani del Giorno“, “I Guardiani del Crepuscolo“, “Gli Ultimi Guardiani“, “I Nuovi Guardiani“): un cult fantasy-horror in Russia e un discreto successo in Europa. La trasposizione cinematografica è un ambizioso progetto del regista Timur Bekmambetov che ha riscosso enorme successo tanto da consacrarlo come “Il Signore degli Anelli” sovietico. I film sono stati distribuiti anche in Europa e Stati Uniti.
La saga è un urban fantasy ambientato a Mosca in cui si narra la millenaria, ma precaria tregua fra le forze della Luce e delle Tenebre, mantenuta dai Guardiani di entrambi gli schieramenti. Una profezia annuncia che un eletto altererà l’equilibrio fra le due forze, scatenando una grande guerra. Ma da che parte sceglierà di schierarsi l’eletto resta un’incognita.

Metro2033

Il logo del videogioco “Metro 2033”

Dmitrij Gluchovskij è l’autore dei bestseller “2033” e “2034“: due romanzi ambientati in un futuro prossimo devastato da una guerra nucleare in cui i superstiti sopravvivono nella gallerie della metropolitana di Mosca. Dai due romanzi sono stati tratti dei videgiochi considerati cult.

Un dipinto di Anton Gretchko per Metro 2034

Un dipinto di Anton Gretchko per Metro 2034

1 commento

  1. […] to be a God“: quanto è difficile essere un dio secondo i fratelli Strugatski! Sulla Terra, in un futuro remoto, la struttura economico sociale ha eliminato ogni forma di […]

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