IL FUTURO ALLA GOLA. una storia di “Urania” dagli anni Cinquanta al XXI secolo – GIUSEPPE LIPPI

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Giuseppe Lippi “Il futuro alla gola”

Urania è la collana che più ha reso celebre e diffuso la fantascienza in Italia.

È stata (ed è) la collana più venduta, quella più popolare. Gli appassionati la amano ancora molto (nonostante le critiche di alcuni lettori che si possono leggere on-line), tant’è che è ancora oggi viva e prosperante, nonostante la riduzione del mercato di fantascienza (nonchè di tutte le collane da edicola Mondadori, il Giallo, Segretissimo e i Romanzi). Recentemente le altre collane appena citate hanno subito un dimezzamento delle uscite che non ha toccato Urania, segno della tenuta di un genere e, forse ancor più, di una collana.

Le prime copertine di Urania di Curt Caesar

Le prime copertine di Urania create da Curt Caesar

Quest’estate è finalmente uscito per Profondo Rosso un volume molto atteso dagli appassionati: “Il futuro alla gola. una storia di Urania dagli anni Cinquanta al XXI secolo scritto da Giuseppe Lippi.
Lippi è il curatore di Urania dal 1990 e grandissimo esperto di SF e di letteratura fantastica in generale. Sua è l’edizione di riferimento in Italia per l’opera di H. P. Lovecraft che è stata recentemente riproposta in volum(on)e unico. Dal 1980 al 1998 ha curato e tradotto per Mondadori molti volumi di genere horror e fantastico occupandosi delle collane Oscar Fantascienza, Fantasy e Horror. Molto importanti e preziose sono le sue antologie “150 anni in giallo” del 1989 e “Racconti fantastici” del ‘900 del 2009. Tra le sue cure più importanti ricordo quella del Conan di R. E. Howard e la revisione della traduzione per l’edizione più recente delleCronache di Narniadi C. S. Lewis.

Le inquietanti e surreali copertine di Urania di Karel Thole

Le inquietanti e surreali copertine di Urania create da Karel Thole

Già autore, nel 1978, di uno storico volume sulla storia della fantascienza in coppia con Vittorio Curtoni (con cui lavorò a Robot) questa volta si cimenta nell’impresa di narrare le vicende editoriali di Urania attraverso gli anni e le epoche. Una storia di una collezione da edicola potrebbe sembrare cosa interessante solo per i maniaci dell’editoria e della cultura pop (del quale gruppo credo proprio di far parte!) ma sono certo che in questo volume si possa trovare, nel riflesso di una collana di fantascienza, una radiografia dei gusti e delle mentalità italiane. Lippi non tralascia nulla, dalle scelte editoriali all’atteggiamento verso gli scrittori italiani (dagli pseudonimi degli inizi al completo allontanamento in zona-rubriche fino al ritorno degli italiani con il Premio Urania e i vari Evangelisti, Masai, Tonani ecc.), dall’epoca dei tagli ai romanzi per poterli inserire nella griglia fissa delle 150 pagine ad un’epoca più recente in cui matura un maggiore attenzione filologica e una cura rinnovata anche per quanto riguarda le rubriche e i saggi critici, dai mutamenti grafici grafici agli illustratori. Ed è a mio parere attraverso il mutamento delle scelte grafiche che Lippi riesce a raccontare il mutamento di gusto sia dei curatori e dell’editore, sia dell’Italia e degli appassionati. È un amore grandissimo quello che Lippi prova per la collana e ciò è evidente nell’appendice dedicata a Kurt Caesar, Carlo Jacono, Karel Thole, Giuseppe Festino, Franco Brambilla e gli altri artisti che hanno visualizzato i sogni di centinaia di scrittori per sessantanni. Importanti, come è ovvio, sono le considerazioni che Lippi riserva ai curatori che dal fondatore Giorgio Monicelli a Franco Lucentini e Carlo Fruttero, da Gianni Montanari lo hanno preceduto al timone della collana. Davvero interessanti sono le riflessioni che trae dall’analisi della conduzione di Fruttero & Lucentini, l’epoca ancora oggi più mitizzata (anche se una collana bella come Urania Collezione negli anni ’70 gli appassionati potevano solo sognarla) e ciò che si comprende di un’apparentemente semplice lavoro di “selezionatori” di titoli da pubblicare è davvero illuminante.

Le inquietanti e surreali copertine di Urania di Karel Thole

Le inquietanti e surreali copertine di Urania create da Karel Thole

Grazie quindi a Giuseppe Lippi non solo per aver traghettato Urania, passando per l’allora leggendario duemila, nel XXI secolo in un viaggio che dura già da 25 anni attraverso scelte spesso indovinate e recuperi intelligenti ma anche per aver saputo riassumere in questo volume un percorso culturale unico e, nonostante il suo carattere popolare, assolutamente prezioso.

Articolo di Stefano Rizzo.
Giuseppe Lippi

Giuseppe Lippi

4 commenti

  1. Visto che condividiamo la passione per la fantascienza, ti consiglio caldamente questo libro: http://www.fratinieditore.it/volo_su_titano.html. L’ho adorato alla follia. Buone feste!🙂

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  2. Piccola precisazione, da lettore di Urania, ogni due mesi esce una ristampa. Percio il materiale inedito è bimestrale.

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