Lai Delle Nubi” ovvero Lamenti Delle Nuvole, formazione Post-Rock romana che esordisce con “TUĒRI”, disco EP dalla durata LP. Anche se le tracce sono solo sei non bisogna cadere in inganno. In realtà nel 2017 è uscito un singolo chiamato “VOCI PER UN NEON” nel quale oltre al pezzo omonimo (e ripreso in “TUERI”) era presente anche il brano “CERERE”, dallo stile forse troppo diverso per essere compreso nell’album d’esordio. Tuēri è invece un luogo. Uno spazio sicuro dove proteggiamo le nostre esperienze ed emozioni. È un racconto attraverso sonorità gentili, sussurri e carillon, interrotti da esplosioni di rabbia e tensioni dinamiche talvolta tremendamente improvvise.

La band strumentale romana è riuscita a produrre un lavoro molto complesso, dove ogni traccia ha una durata importante (sfondiamo anche il muro dei 10 minuti con “MELANCHOLIA” che diventano vere e proprie esperienze sonore in grado di mutare ad ogni ascolto, regalando di volta in volta nuove sensazioni. La durata e la linearità aiutano a evadere accompagnando e coccolando la mente senza “disturbare” in un lungo peregrinare in lidi sconosciuti. Per alcuni versi mi chiedo se non si tratti di un progetto Ambient, specialmente nelle prime sezioni dei brani dove si presenta timidamente una traccia sonora dolce e leggera, quasi “in punta di piedi” per poi dilagare in un’esplosione rock. Il culmine, manco a dirlo, è con “TERAPIA B-29”, ultimo pezzo designato, dove l’anima rock prende il sopravvento trascinando l’intero brano in una deriva Stoner sorprendente sia per tecnica che scrittura.

Trovo anche molto del sinfonico, specialmente nella struttura dei brani, con delle parti ben precise e delle introduzioni dai ritmi blandi e sfumati. Tutt’altro che pesante e mai rimpianta assenza della voce anzi, è proprio la sua assenza a regalare equilibrio alle parti concentrando l’attenzione sull’insieme del suono. Ogni elemento è scevro da protagonismi e si rende utile e umile ingranaggio dell’orologio che in realtà è l’intera opera, interessante analogismo con la musica classica e sul ruolo che l’orchestra ha nella sua esecuzione.  Ogni brano è una storia, ma potrebbe anche essere frammento di un unico grande tema, potrebbe essere un concept album o un’operetta…

TUERI” è un progetto ambizioso, così lontano dalle più classiche definizioni concettuali e al contempo così vicino da non poterne escludere nemmeno una: non è SOLO strumentale, non è SOLO rock, non è SOLO una storia e non è SOLO ambient.

I ragazzi si definiscono come band Post-Rock ma non aiuta a capire, sono avanti, dei precursori alternativi, i ragazzi necessitano di una nuova definizione per  un genere che per vocazione è agli antipodi della commercialità.

I Lai delle Nubi sono una band post-rock strumentale di Roma (Italia), formata dal bassista Andrea “Bodz” Bozio, il chitarrista Andrea “Reds” Rossi, il chitarrista Max Napoli e il batterista Stefano Mosena. Il 21 gennaio 2019, per l’etichetta indipendente MiaCameretta Records, hanno pubblicato il loro primo album, “Tuēri” (LP/Digital).

Lai delle Nubi affermano: «Tuēri è un lavoro sui sentimenti umani, sulla loro imprevedibilità e forza generatrice. Tuēri è una narrazione del Sé.»

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