Riccardo Gramantieri è laureato in Psicologia clinica e in Ingegneria, e già questo lo rende una figura eccezionale. Inoltre è uno degli studiosi più interessanti che negli ultimi anni si siano dedicati alla fantascienza. Vorrei ricordare almeno due suoi saggi importanti: “Metafisica dell’evoluzione in A.E. van Vogt” (Elara, 2011) e “William Burroughs: manuali di sopravvivenza, tecniche di guerriglia” (Mimesis, 2012). Ma la S.F. fa capolino anche in altri libri come ad esempio in “Ipotesi di complotto. Paranoia e delirio narrativo nella letteratura americana del Novecento” (Solfanelli, 2012) scritto in collaborazione con Giuseppe Panella.

Nel suo ultimo libro, pubblicato da Mimesis nella collana Il caffè dei filosofi, Gramantieri affronta un argomento che dal dopoguerra ha enormemente influenzato l’immaginario e l’inconscio dell’occidente: il fenomeno UFO.

Un’immagine tratta da “Incontri ravvicinati del terzo tipo” (1977)

Gli avvistamenti di oggetti volanti non identificati e i contatti con alieni hanno rappresentato nell’opinione pubblica a partire dal dopoguerra per almeno ventanni uno straordinario aggregatore di terrore e speranza. In seguito per moltissimi anni hanno dominato la produzione della SF in letteratura e cinema. Le paure della guerra fredda, le paranoie maccartiste e le credenze new age hanno trovato nel mistero dell’incontro con esseri alieni un’eccezionale via di espressione.

In “Ipotesi di complottoGramantieri e Panella avevano già sottolineato la fortissima propensione, nella cultura americana, per la paranoia e il complottismo.

In quest’ultima fatica l’autore ripercorre tutta la storia degli avvistamenti dal 1947 di Kenneth Arnold e Roswell, passando per il 1952 di Orfeo Angelucci fino al 1961 dei coniugi Hill. Il racconto è documentatissimo e ricco di aneddoti e precisazioni. Anche questioni come quella della terminologia possono dare sorprese (lo sapevate che il termine “dischi volanti” nacque per errore e che i dischi non erano per nulla dischi?).

Un rapimento alieno poco amichevole nel film “Bagliori nel buio” (1993)

Data la sua esperienza clinica, Gramantieri ha le competenze per occuparsi delle interpretazioni psicologiche del fenomeno UFO. La Teoria della dissonanza cognitiva di Leon Festinger è probabilmente il tentativo più celebre e chiaro per spiegare il fenomeno per cui un individuo che ha investito molto di sé in una convinzione, quando questa si rivela in contraddizione con un’altra egli cercherà spiegazioni anche illogiche per “salvare” il suo investimento. Questo tipo di fenomeno psicologico si presenta in maniera evidente in tutti i gruppi pseudo-religiosi che professano credenze ad alta probabilità di smentita, come ad esempio i millenaristi di Lake city, Kansas, riuniti attorno a Marian Keech.

L’Ambasciata degli Elohim del Movimento raeliano

When Prophecy Fails: A Social and Psychological Study of a Modern Group That Predicted the Destruction of the World”, un saggio di Festinger, Henry Riecken e Stanley Schachter è stato uno dei testi fondamentali nello studio di questi gruppi. Da ottimo conoscitore della letteratura qual è Gramantieri, oltre che nell’analisi psicologica e sociale del fenomeno, l’autore trova anche nella letteratura molti spunti di analisi. Nei romanzi mainstream di Philip Dick, ad esempio, c’è un perfetto ritratto della cultura e della società americana di provincia che sono state il terreno di coltura di innumerevoli movimenti e gruppi, di sette e di religioni. Gramantieri nel suo percorso d’analisi del fenomeno UFO, finisce per dare un’ampia visione di quelle che possono definirsi religioni dell’era spaziale. La stessa celeberrima Scientology ha origine nelle riviste di fantascienza, per la precisione nel 1950 in un numero di Astounding, ed è, nella sua parte riservata agli alti livelli del movimento, fondata su una credenza puramente ufologica: la storia di Xenu, dittatore di 76 pianeti che deportò miliardi di alieni sulla terra per ucciderli. Le anime di questi alieni però si trasferirono negli esseri umani ed ancora oggi possono emergere come ricordi di vite precedenti.

I suicidi collettivi della setta Heaven’s gate del 1997

Ho toccato solo alcuni punti del lungo viaggio di Gramantieri che, tra le altre cose si occupa anche di ciò che sull’argomento hanno scritto Carl Gustav Jung e Wilhelm Reich, vere e proprie eccezioni all’interno della psicanalisi degli anni cinquanta.

L’autore ci offre un saggio completo, nonostante la vastità dell’argomento, convincente e seducente per chiunque abbia interesse a capire un fenomeno ancora enormemente importante se si pensa agli analoghi attuali (generalizzando, quante teorie del complotto sono ancora diffuse oggi? Perchè esistono e prolificano?). Pur non avendo mai avuto grande interesse per l’ufologia, questo libro mi ha colpito perché, per la prima volta, mi ha dato le chiavi per poter osservare il fenomeno all’interno di un sistema di credenze religiose di enorme diffusione e per poterlo collocare in un discorso profondo sulla psiche e sui bisogni inconsci dell’uomo.

 

Fenomeno UFO. Science and fiction (1947-1961)
Riccardo Gramantieri,
Postfazione di Giuseppe Panella
Mimesis edizioni,
2018, pp. 254, € 22

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