The house that Swift built” (sì, proprio Swift, non il Jack di Lars von Trier) è un fantasioso film russo del 1982 diretto da Mark Zakharov e tratto dall’omonimo racconto di Grigori Gorin basato sulla figura storica di Jonathan Swift: il pastore anglicano irlandese famoso per aver scritto “I viaggi di Gulliver” (1726). Jonathan Swift è una figura estremamente originale, molto diversa dal luogo comune di scrittore di fiabe per bambini. Colto, sdegnoso ed eccentrico è considerato uno dei più grandi scrittori satirici mai esistiti.

THE HOUSE THAT SWIFT BUILT - Mark Zakharov (1982)
THE HOUSE THAT SWIFT BUILT – Mark Zakharov (1982)

Le fantasiose terre in cui il medico Lemuel Gulliver si perde (Lilliput il paese dei nani, Brobdingnag il paese dei giganti, Laputa l’isola volante, e Houyhnhnms il paese dei cavalli saggi) sono graffianti rappresentazioni dei vizi umani in cui Swift dà libero sfogo al suo disgusto per l’umanità.

The house that Swift built” è un film folle e divertente intervallato da brevi parti musicali, che mette in scena gli ultimi anni di vita dello scrittore, caratterizzati dalla malattia mentale. Jonathan Swift ogni giorno celebra pubblicamente il suo funerale con una parata surreale in cui cammina bendato. Per questo viene sottoposto al giudizio prima di un dottore e poi di un tribunale che deve accertarne le condizioni mentali. A casa di Swift vivono i Lillipuziani scappati con Gulliver in Inghilterra. Uno di loro annega per un banale battibecco in una tazza di tè. Uno strano oggetto volteggia sopra la casa, e non sappiamo se si tratti di un Ufo o dell’isola volante descritta nei “Viaggi di Gulliver”. Se questo non bastasse, dei viaggiatori del tempo provenienti dal XXI secolo vengono a trovare Jonathan Swift per celebrare il suo trecentesimo anniversario.

THE HOUSE THAT SWIFT BUILT - Mark Zakharov (1982)
THE HOUSE THAT SWIFT BUILT – Mark Zakharov (1982)
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