Non vi è mai capitato di andare a una festa a casa di un perfetto sconosciuto, invitati da gente che conoscete da pochissimo, e fare una scoperta che segnerà per sempre la vostra vita (artistica quantomeno)?
Molti anni fa, in una di queste occasioni, ho scoperto la TROMA ENTERTAINMENT.
In uno sfarzoso appartamento dai soffitti a volta, fra opere d’arte dal gusto discutibile e vari libri di filosofia, un cofanetto rosso e viola di videocassette graficamente poco curato attirò la mia attenzione. Trasgredendo le regole del buon ospite lo presi, vinto dalla curiosità. Era una raccolta di tre film a bassissimo costo. Il padrone di casa si avvicinò: “Conosci la Troma?” Gli dissi la verità: non ne avevo mai sentito parlare. “Se ti piace il TRASH, adorerai la TROMA” disse, poi si congedò e tornò a parlare con persone trascurabili di fatti che non interessavano nemmeno a loro.
Fu così che scoprii The Toxic Avenger e la casa di produzione più assurda e prolifica della storia del cinema.

E’ con piacere che mi ritrovo oggi a scrivere queste righe proprio nel 45esimo anniversario dalla fondazione della TROMA. Quarantacinque anni trascorsi tra alti e bassi, alternando produzioni non sempre fortunate e clamorosi successi, sufficienti per riuscire a ritagliarsi uno spazio di tutto rispetto nel panorama cinematografico internazionale e diventare un faro del Trash-Horror.

La TROMA ENTERTAINMENT ha un modo splendidamente dissacrante di raccontare storie: i protagonisti hanno una moralità discutibile, mentre i “villain” sono legati alle buone maniere imposte dalla società. L’“eroe” ha delle fastidiose imperfezioni che ti fanno tifare per il cattivo. Prendiamo Marvin, il ragazzo impacciato destinato a diventare Toxic Avenger: la sua goffaggine è talmente esasperata da risultare così irritante da mettere alla prova anche un santo. C’è dell’anarchia cinematografica nella Troma, dove il “politicamente scorretto” è all’ordine del giorno ed è condito con scene gratuite di nudo.

Il genio che ha partorito tutto questo è Lloyd Kaufman che, con l’amico Michael Herz, decise di fondare a New York nel 1974 la TROMA ENTERTAINMENT, sulle ceneri di un loro precedente progetto, la  ARMOR FILMS. I due fondatori, nei primi anni di vita della TROMA furono anche registi, produttori e sceneggiatori della maggior parte delle pellicole. Diedero così sfogo alle loro più becere ed estrose fantasie e portarono la casa di produzione a dei fasti mai immaginati. La TROMA i primi tempi distribuì pellicole di altre case di produzione, come “MAD DOG MORGANBraccato a vita, del 1976 con  Dennis Hopper.

"Cannibal! The musical" diretto dai creatori di South Park - "Mad dog" con Dennis Hopper - "Medley" dell'italiano Gionata Zarantonello - "The toxic avenger" - "Terror firmer" "Tromeo & Juliet"
“Cannibal! The musical” diretto dai creatori di South Park – “Mad dog” con Dennis Hopper – “Medley” dell’italiano Gionata Zarantonello – “The toxic avenger” – “Terror firmer” “Tromeo & Juliet”

Il primo lavoro creato dalla TROMA è “Squeeze Play!” (1979), una leggera commedia che cavalca l’onda del successo di “Animal House” (1978 – John Landis) utilizzando una chiave di lettura simile per narrare le vicende di una squadra di softball maschile lanciata verso il riscatto sociale (si noti che il softball è conosciuto come la versione femminile del baseball). Il titolo del film gioca con il doppio senso: squeeze oltre che essere un tipo di battuta nel baseball e nel softball (la palla smorzata) è anche, in gergo giovanile, l’atto di strizzare il seno femminile. Questo film è, di fatto, uno dei capostipiti del genere “teen-comedy” che vedrà incredibile successo qualche anno dopo con le saghe dei vari “Porky’s” e “La rivincita dei nerds”.

Kaufman e Herz produssero altre tre commedie teen : “Waitress!”,  “Stuck on You!” e “The First Turn-On!”, dove è ripetuta la formula di “Squeeze play!”: nudità femminili, tribolazioni adolescenziali, testosteronici litigi e trame non molto credibili. Potrebbero essere considerati l’equivalente statunitense della commedia sexy all’italiana.

La fortuna arriva nel 1985 con l’horror “The Toxic Avenger – Il vendicatore tossico”. Il successo è immediato, tanto da generare ben 4 sequel, un fumetto e un cartone animato prodotti dalla Marvel (1991) e un romanzo (2006). Il film diventa il “volto” della casa produttrice, nel vero senso della parola. Non sense, trash, horror e, ovviamente, nudità a caso, sono mischiati sapientemente con l’aggiunta di quella demenza euforica tipica degli anni ‘80.

Il mondo Troma è un mondo di eccessi, dove i drogati infilano la testa nel sacchetto di cocaina come se respirassero a pieni polmoni appena riemersi da una lunga apnea, dove le belle ragazze sono stupide al limite del ricovero, gli sfigati (nerds) sembrano scappati da un centro per disabili mentali, le comparse spesso fanno una brutta fine e le figure più verosimili sono i confortanti cattivoni.  Le strade sono buie non solo di notte, ma anche nel tardo pomeriggio, e sono frequentate o da integerrimi cittadini o dai peggiori criminali. Nel mondo Troma sono bandite le mezza misure, gli stereotipi sono enfatizzati al massimo e il cattivo gusto è di casa. Emblematica la scena di “Toxic Avenger” in cui la banda di Bozo si diverte a investire il povero bambino ciclista per ben due volte, fracassandogli la testa con insano piacere splatter. Bozo vorrebbe rifarlo, ma subito è ricondotto alla ragione da Slug (il compagno di scorribande), che gli ricorda che è bene tornare a casa perché l’indomani bisogna svegliarsi presto per andare in chiesa. Il gruppo accetta subito e i toni da deliranti ed euforici si fanno calmi e pacati.

Ecco alcuni fra i “migliori” titoli prodotti in 45 anni dalla Troma: “SURF NAZIS MUST DIE”(1987), con un omaggio al film “I guerrieri della notte” che replica la presentazione della bande nelle scene di apertura, oppure “MANIAC NURSERS” (1990), omaggio questa volta al cinema di  Russ Meyer. Del 1996 un successo indiscusso di Kaufman e Herz: “TROMEO E JULIET” (), una rivisitazione del classico di Shakespeare, ma in chiave trash soft porn. La voce narrante è quella di LEMMY KILMISTER , leader dei Motorhead, che ha offerto i suoi servizi a titolo gratuito definendo la Troma: «il rock and roll del cinema». Nel 1991 è il turno di un altro grande successo: “Sgt. Kabukiman N.Y.P.D.” (), una chiara parodia del genere poliziesco che andava molto di moda in quegli anni: un sergente samurai tenta di mantenere l’ordine combattendo il crimine con bacchette e ventagli. Tutti i personaggi della Troma si ritrovano nel film “Terror firmer” (1999),il miglior film diretto da Kaufamn e interpretato dall’attore porno Ron Jeremy.

I successi continuano, tanto da spingere i “Patrones”, nel 1997, a produrre una serie tv chiamata “THE TROMAVILLE CAFE’”. La serie in realtà è un gigantesco crossover di tutte le storie Troma, sfizioso quanto irreperibile nel nostro paese.

Nel 2000 arriva “Troma’s edge TV”, un nuovo progetto seriale di 30 puntate che ripropone tutti i vecchi personaggi di successo della casa di produzione, e anche una versione Troma della morte di Lady D.
Tra le mille caratterizzazioni che la Troma ha portato nel cinema, la figura più frizzante e lussuriosa è senza dubbio quella di “Tromette”, una ragazza avvenente che oltre a urlare a squarciagola ha un’insaziabile voglia di sesso, sempre utile in un film dove il nudo non manca mai!

Tromaville  è la città immaginaria dove sono ambientate molte delle storie di Kaufman, come “Class of Nuke ‘Em High” (1986),  un’altra fortunata commedia dal tema vagamente ecologista che avrà due sequel.
Tromaville è una piccola cittadina del New Jersey di 15.000 abitanti (e già questo la rende sfigata per dei Newyorchesi come Kaufman e Herz), ha una discarica di materiale altamente tossico a cielo aperto, una centrale nucleare fatiscente e il fiume più inquinato del pianeta. Negli anni ’80 tutti questi elementi sarebbero stati sufficienti per descrivere uno scenario pressoché fanta-apocalittico. Ironia della sorte, oggi assumono connotazioni tristemente più verosimili.
Tromaville ha tutto: una palestra, una scuola media, un liceo e un’università, nonché una stazione di polizia dove lavorano agenti incapaci o corrotti (spesso entrambe le cose). Anche il sindaco è il più corrotto della storia: incarna alla perfezione lo stereotipo dell’avido affarista senza scrupoli. Come  se non bastasse, è una cittadina con un fortissimo potere magnetico che attrae i farabutti di ogni dove, i quali puntualmente arrivano e compiono le più improbabili malefatte.
Questo mi riporta alla mente una certa Springfield che gli estimatori dei “Simposon” ricorderanno di sicuro. Possibile che la FOX (network che detiene i diritti della nota serie animata) e Matt Groening si siano ispirati a Tromaville?