L’ALTRA PARTE di Jason Aaron e Cameron Stewart

Mentre qua e là tornano a soffiare venti di guerra e al cinema si distribuiscono kolossal spettacolari dal sapore eroico/patriottico sulle grandi guerre (“Midway”, “1917”), ho riletto il fumetto di uno dei più validi sceneggiatori statunitensi: “L’Altra Parte” di Jason Aaron.

Jason è giovane, ma il talento per la scrittura è di famiglia. Suo cugino Gustav Hasford è stato un corrispondente di guerra dei Marines e poi scrittore e sceneggiatore per Stanley Kubrick. Il suo libro “Nato per Uccidere ispirò il film “Full Metal Jacket”.

L’ALTRA PARTE di Jason Aaron e Cameron Stewart
L’ALTRA PARTE di Jason Aaron e Cameron Stewart

Un po’ per ricordarlo, un po’ per usare l’immenso materiale di repertorio raccolto da Gus nell’arco della sua vita, Jason scrive nel 2006 il fumetto “L’Altra Parte”, disegnato egregiamente da Cameron Stewart. Si parla ovviamente di Vietnam.

La graphic novel segue contemporaneamente le storie parallele di Billy, imbranato ragazzino americano, e di Vo Binh Dai, patriottico contadino vietnamita. Billy, spaesato, terrorizzato e sull’orlo della pazzia, non capisce perché si trovi in mezzo alla foresta, accerchiato da odio, rischi e fantasmi. Vo Dai, invece, attraversa chilometri di jungla con la sua truppa per una inutile missione suicida. Le prove che affronta sul suo cammino gli danno la forza di proseguire la lotta per scacciare l’invasore straniero, ma la “causa” per cui combatte si fa, tappa dopo tappa, sempre più ambigua.

Un fumetto capace di ricordare che la guerra è un inferno e porta solo follia e disperazione.

 

L’ALTRA PARTE di Jason Aaron e Cameron Stewart
L’ALTRA PARTE di Jason Aaron e Cameron Stewart