A Vienna, ogni anno nel mese di ottobre, si celebra la famosa Viennale, il festival cinematografico più grande dell’Austria, giunto ormai alla sua 57ͣ edizione.  Il festival, divenuto eccellenza a livello europeo, accoglie numerosi ospiti provenienti da tutto il mondo, con un pubblico che supera le 93.000 presenze nelle bellissime sale nel cuore della città, creando un clima metropolitano di respiro internazionale.
La Viennale si presenta come un viaggio di esplorazione nel mondo del cinema, offrendo ogni anno una selezione di opere cinematografiche nazionali e internazionali, nonché anteprime mondiali.
Gli stili e i generi sono eterogenei: fantascienza, attualità politica, documentari… Differenti sono i formati, le lunghezze, i suoni. Da non sottovalutare la particolarità estetica e artigianale.

Per molti registi, la Viennale è l’unica possibilità di mostrare le proprie opere in Austria, poiché solo pochi film del festival arrivano regolarmente nelle sale.
Durante il festival vengono riprodotte monografie, documentari, thriller, drammi e persino biografie di personaggi importanti.
Tuttavia, la Viennale non è solo un evento a sé stante, ma genera discussioni, letture, interventi artistici, mostre, concerti e ovviamente… feste!

Per esempio, ogni anno il Filmmuseum ospita una retrospettiva storica che nel 2019 ha visto proiettare nella sua sala “O partigiano!” Pan-European Partisan Film.
Immancabili in un festival sono i premi, che tutti i partecipanti in gara auspicano di aggiudicarsi: il premio FIPRESCI della International Film Critics Association; il premio della città di Vienna, l’ErsteBank Mehrwert-Filmpreis e il premio del pubblico DER STANDARD.

Viennale 2019 – I premi

SPACE DOGS - Elsa Kremser, Levin Peter (Austria/Germania 2019)Miglior film austriaco:
SPACE DOGS Elsa Kremser, Levin Peter (Austria/Germania 2019)
Space Dogs racconta la storia di Laika, il primo cane nello spazio, la sua educazione violenta nonché la morte solitaria per la corsa allo spazio. Il lungometraggio segue le orme dello spirito di Laika nella Mosca di oggi, mostrando dal punto di vista dei cani lo strano mondo degli uomini.
Si vedono cani arrabbiati e stanchi, solitari o giocosi, orgogliosi e cattivi; animali usati e abusati dagli uomini che rimangono, nonostante tutto, loro stessi.
Grazie alla meravigliosa camera di Yunus Roy Immer, lo spettatore si ritrova incollato a cani ansimanti, teneri o affamati.
È un film violento, comico, poetico, spaventoso, sorprendente. Non è un documentario, nonostante racconti la realtà, ma non è neppure una fiction.

BEWEGUNGEN EINES NAHEN BERGS (Movements of a Nearby Mountain) - Sebastian Brameshuber (Austria/Francia 2019)Premio speciale della giuria:
BEWEGUNGEN EINES NAHEN BERGS (Movements of a Nearby Mountain) – Sebastian Brameshuber (Austria/Francia 2019)
Esiste un’economia parallela nella nella regione austriaca della Stiria: è quella africana di cui si approfittano anche imprenditori ungheresi e austriaci. Una coppia di meccanici ungheresi invidia Cliff, il meccanico nigeriano che presto venderà i pezzi di una macchina in Africa. Un film placido, poetico, commovente, che stimola più domande che risposte.

DYLDA (La ragazza d'autunno) - Kantemir Balagov (Russia 2019)

Premio del pubblico:
DYLDA (La ragazza d’autunno) – Kantemir Balagov (Russia 2019)
Emotivamente commuovente e dai colori forti, Balagov racconta la storia di due donne giovani, che tornano dalla seconda guerra mondiale prendendosi cura dei feriti in un lazzaretto a Leningrado. Rompe le aspettative e oppone momenti di leggerezza alla seriosità amara della vita in ospedale. Questo film mostra le conseguenze distruttive della guerra, i danni irreparabili, nonché la forza e la resilienza contro questo terrore che arriva dal passato.

Giraffe

Premio della critica:
GIRAFFE  – Anna Sofie Hartmann (Germania/Danimarca 2019)
La comunità di un’isola si vede costretta a lasciare le proprie case per la costruzione del tunnel del Fehmarn Belt, che la unirà alla Germania. Un film sulle vite e gli amori quotidiani in prossimità di un cambiamento di un piccolo ecosistema.

L’AVENIR? DE F.V.G.? - Friedl vom Gröller, (Austria/Francia 2018)

Premio MehrWERT
L’AVENIR? DE F.V.G.? – Friedl vom Gröller, (Austria/Francia 2018)
è un cortometraggio di Friedl vom Groeller, un’opera breve e giocosa, un ritratto di due persone: una donna sorda e la sua amica senegalese. Due lingue perlopiù incomprensibili: la lingua dei gesti dell’una e la lingua preveggente dell’altra attraverso le conchiglie cauri. Il segreto della magia ambientato in una lavanderia.