B-Sides Magazine

B-SIDES : UNO SGUARDO SULL’ALTRO LATO DELLE COSE. Un blog che si interessa di cinema, musica, letteratura, fumetti e arte nei suoi aspetti bizzarri o meno popolari. Annualmente gli articoli apparsi sul sito sono raccolti in un libretto che puoi ordinare qui.

GIAPPONE ISOLA SADICA

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Il Giappone è l’icona geografica del sadismo. Sarà per i brutali rituali di suicidio dei samurai (“seppuku”), per l’arte di legare le persone con le corde (“shibari”: nato per immobilizzare i prigionieri e trasformatosi in una pratica sessuale), per la tolleranza delle perversioni (incesto e pedofilia, se trattati in modo soft, non sono argomenti tabù come in occidente) e per un’ampia gamma di feticismi.

Terra di grandi contraddizioni, orgogliosamente isolata, ha sviluppato un concetto di obbedienza/rispetto basato sulla tortura e sull’umiliazione applicata in svariate forme.

L’arte in Giappone ha sempre esplorato questi territori così ambigui, disinteressandosi dell’aspetto morale, ma indagando, piuttosto, sul piacere di torturare o essere torturati e sulle relazioni fra vittima e carnefice.

Il sadismo ed erotismo nella letteratura (Edogawa Ranpo), nei film (Shinya Tsukamoto), nei manga (Suehiro Maruo) e nell’arte (Seiu Ito).

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